FRANCESCA MICHIELIN 2640

Vincitrice della quinta edizione di X Factor

seconda classificata a Sanremo 2016

tre Wind Musica Awards, un Premio Lunezia, la rappresentanza dell’Italia all’Eurovision Song Contest

alcuni suoi brani, colonne sonore di film cinematografici

e tre dischi in studio di cui l’ultimo 2640:

parliamo di FRANCESCA MICHIELIN

classe ’95, polistrumentista e cantautrice di Bassano del Grappa. 2640 è stato anticipato dai due singoli ‘Vulcano’

definito dalla stessa Francesca ‘un up tempo magmatico, viscerale, caldo, elettronico, urban’, un racconto personale della sua crescita con parole, nel testo, che iniziano con la lettera V (volontà, vanità, volume, vertigine, viaggiare) in un gioco di rimandi a diverse immagini e stati d’animo contrastanti e ‘Io non abito al mare’

che mostra la differenza tra sentire ed ascoltare; in un mondo di relazioni forzatamente passionali c’è voglia di abbracciarsi, di non avere paura di mostrare tenerezza. 2640 ruota attraverso al logo, composto da tre triangoli colorati, associati a tre intenzioni: comunicare, ascoltare e immaginare. Il primo rappresenta un Vulcano rosso, come le parole più crude da comunicare, il secondo un Mare blu, caotico, da imparare ad ascoltare, ed il terzo, una Montagna verde, dove si arriva in cima solo per provare ad immaginare. L’album si apre con il manifesto programmatico valorizzante lo scambio, l’incontro, che è ‘COMUNICARE’. Sulla stessa linea prosegue ‘BOLIVIA’ che da voce a temi che toccano la quotidianità più di quanto si possa pensare. ‘NOLEGGIAMI ANCORA UN FILM’ è un elogio a tutti quegli elementi presenti nei momenti famigliari che rischiano sempre più di svuotarsi. ‘IO NON ABITO AL MARE’ è il primo brano che vede Francesca collaborare con Calcutta che, con lei firma anche ‘LA SERIE B’, ispirato alla retrocessione del Vicenza come metafora di una grande delusione d’amore. ‘TAPIOCA’ è arricchita da Cosmo con campionature in lingua ghanese, mentre ‘TROPOCALE’ catapulta l’ascoltatore su di una spiaggia in festa. ‘E SE C’ERA…’, a firma Tommaso Paradiso e Dario Faini, è un po’ un incoraggiamento a guardare avanti lasciandosi alle spalle tutto ciò che impedisce di farlo. ‘ALONSO’ è sia una dedica al pilota di Formula 1 che lo specchio di alcuni momenti difficili della vita, ‘LAVA’ è l’unico brano ‘di pancia’, in lingua inglese, ‘DUE GALASSIE’ racconta di due persone che crescono ma non di pari passo. ‘SCUSA SE NON HO GLI OCCHI AZZURRI’ e ‘VULCANO’ sono le immagini speculari l’uno dell’altro: la fase in cui ci si prende tutte le colpe per avere il cuore spezzato e la fase della rabbia e della voglia di ripartire.

Foto: Letizia Ragno

Angela Balboni

 

 

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