GINO LATINO

Fabrizio Franchetti alias Floppy: campione regionale di break dance. Come si è avvicinato alla danza da ragazzo?

“Erano i pomeriggi del dopo scuola, trascorsi con gli amici. Mia zia aveva un negozio di fiori a pochi passi dal teatro Regio, a Torino, si andava spesso a trovarla. I pavimenti in marmo, all’ingresso, erano adattissimi a questo tipo di ballo Street che arrivava dall’America. Si unirono al nostro gruppo anche giovani rapper, tra cui Francesco Di Gesù (Frankie Hi Nrg Mc) e Giovanni Pellino (Neffa). E’ stato un bel periodo che ha contribuito alla mia formazione artistica e soprattutto musicale”.

1985: l’incontro con la musica e lo pseudonimo Chester…

“Ho iniziato a fare il DJ nell”83 e negli anni a seguire molti colleghi sentirono l’esigenza di avere proprie produzioni da proporre durante le serate in cui si esibivano. Grazie a Roberto Giordana, DJ dell’epoca, con cui lavoravo, mi sono avvicinato alla Time Records, Label mondiale della dance. ‘Chester’ era un progetto esistente con il singolo ‘Hold the line’, ‘Don’t get away’, successo soprattutto in Giappone, ne è stato la continuazione discografica”.

Gino Latino e ‘The Prince’…

“Da Chester a Gino Latino il passo è stato breve e naturale, mi sono trovato al posto giusto nel momento giusto: Giacomo Maiolini della Time Records e Severo Lombardoni della Discomagic Records hanno capito che avevo la musica nel sangue, ero un DJ professionista e un personaggio interessante”.

Gino Latino e Ivaldo Marceca

“Imprenditore dinamico ed innovatore, ne ho fatto la conoscenza tra il mio pubblico. Mi chiese di essere il DJ di un locale che stava aprendo, l’Ermitage Club; da lì il prosieguo della nostra collaborazione divenendo DJ resident dei due locali storici Barrumba e Zoobar e in seguito di tutte le edizioni del Chicobum Festival”.

…essere DJ…

“Creo musica e regalo emozioni in base alle persone che ho davanti, alle sensazioni che mi trasmettono, i miei eventi live non sono mai uguali. Essere DJ non è unicamente mixare e dar vita a sonorità, ma far in modo che chi ascolta quella musica ne abbia un ricordo indelebile, sulla pelle”.

Gino Latino e il mondo del calcio: playlist e mixaggi effettuati durante la preparazione atletica del Torino Calcio e della Juventus FC…

“Direi essere stato il primo DJ, voluto da Giampiero Ventrone per la Juventus ed Alessandro Pilati per il Torino, a mixare, cambiando sonorità e BPM a seconda dell’esercizio atletico svolto, durante gli allenamenti di squadre professionistiche di calcio”.

2015: apertura tour Luca Carboni. Come è arrivato a lui?

“E’ stato un sogno ad occhi aperti: Carboni l’ho incontrato, nel corso degli anni, varie volte, per interviste o nei backstage di festival, non ci eravamo mai soffermati a chiacchierare più approfonditamente. In occasione della presentazione dell’album ‘Popup’ mi disse voler tornare alle atmosfere da club; visto che stavo portando nei locali il mio DJ Set anni ’80, scherzosamente chiesi se potevo aprirgli le date del tour: sorrise e non disse nulla. Una telefonata da parte di Antonello Giorgi, suo batterista storico e manager confermò il mio desiderio di collaborare con un mio grande mito musicale e canoro”.

Gino Latino in Nazionale Cantanti: ruolo, competitività con altri artisti in campo, solidarietà verso chi è meno fortunato, con le ‘Partite del Cuore’…

“Sono entrato in Nazionale Cantanti nel 2015, grazie al direttore generale Gianluca Pecchini. Sono solito definirmi ‘centro panchina’, mi muovo bene come attaccante o centrocampista dietro le punte, all’occorrenza; anche da ragazzo me la cavavo discretamente con il pallone, ad oggi sarei in Serie D. Far parte della Nazionale Cantanti è un altro sogno ad occhi aperti: tutte le iniziative benefiche a cui si partecipa, in campo, riempiono il cuore di grandi emozioni, siano partite con presenti cinquemila persone, che cinquantamila, ogni volta che si gioca sembra di ricevere più di quello che si da. Tra gli artisti non c’è nessuna competitività, anzi, grazie proprio alla Nazionale Cantanti nascono collaborazioni come lo è stato il brano Morandi-Ruggeri-Tozzi ‘Si può dare di più'”.

…in radio a GRP e a London One Radio di Londra…

“La radio…quella ‘seria’, ho iniziato a condurla dal 2000, all’interno del gruppo radiofonico GRP, il più importante del Piemonte e del nord-ovest Italia, con copertura anche in Val D’Aosta: sono responsabile musicale della programmazione e speaker. Nel weekend volo a Londra, dove da sette mesi, conduco una trasmissione di classifiche divertendomi anche a mixare grandi hits, a London One Radio, la radio ascoltata da più di cinquecentomila italiani residenti a Londra”.

2018…ancora con Carboni per mixare 35 anni di musica…

“Luca Carboni ed Antonello Giorgi sono sempre stati grandi innovatori ed inserire nella loro ‘famiglia’ musicale un DJ, è stata una scelta che si è rivelata vincente, quanto promuovere il nuovo album, compreso il momento ‘firmacopie’, nella presenza della mia figura, che ha ripercorso, utilizzando speciali RMX, tutta la carriera artistica di Luca; a lui e ad Antonello devo quello che mi è successo, quello che sto vivendo, questo sogno in musica di essere a fianco di un artista strepitoso… 

ormai mi sento bolognese di adozione!”.

Angela Balboni

 

 

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