GIUSEPPE GIACOBAZZI/ ANDREA SASDELLI

Come nasce Giuseppe Giacobazzi?

Mio zio mi disse, quand’ero un ragazzo: ‘Per conquistare l’attenzione delle donne devi saper farle ridere’, e così, dal successo televisivo di Zelig, Giuseppe Giacobazzi è entrato nel cuore e nei sorrisi di moltissime persone; il personaggio nasce dalla realtà di un piccolo paese della Romagna, con i suoi calzini bianchi e i sandali ‘da frate’, la giacchetta ‘della prima Comunione’ e gli occhiali a ribaltino“.

Cosa sono le ‘povesie’?

Erano gli inizi della macchietta con gli abiti di Giacobazzi: cinquanta poesie surreali sono raccolte in una pubblicazione ormai introvabile sul mercato editoriale“.  

Definizione di ‘sburone’….

E’ una persona che crede di fare il gradasso, il borioso, senza averne le caratteristiche“.

Maurizio Pagliari alias Duilio Pizzocchi….

Quella che mi lega a Maurizio è un’amicizia iniziata 39 anni fa. E’ stato un ‘maestro’ professionalmente; tre o quattro volte all’anno ci esibiamo assieme in teatro e su Radio Italia” conduciamo, spalla a spalla, il programma ‘Manicomico’“.

Il ‘Costipanzo Show’….

Parodia del famoso ‘Costanzo Show’ la definirei ‘una gavetta in allegria’: eravamo un gruppo di amici cresciuti artisticamente insieme (io, Pizzocchi, Schultz, Balasso, Mago Simon, Eva Kant, Bruno Nataloni)”.

Cinema/Tv/Teatro/Radio per Giuseppe Giacobazzi/Andrea Sasdelli….

Sul grande schermo mi vedrete in ‘Tutto liscio’ e, se avrò modo di coprire altri ruoli, in futuro, lo farò con entusiasmo; apparite in Tv mi piace meno, il teatro è il linguaggio a cui artisticamente sono più legato, mentre in radio ci lavoro tutti i giorni“.

‘Un po’ di me’/’Io ci sarò’….

Sono due spettacoli in cui ho portato al pubblico una crescita artistica diversa rispetto a quando vestivo i panni di Giacobazzi; ad un certo punto della carriera c’è stata l’esigenza, la voglia di parlare un po’ di me, Andrea Sasdelli: della mia esperienza di palco e delle cose belle che la vita ‘regala’“.

‘Noi – mille volti e una bugia’: è più facile fingere per compiacerci che mostrarsi senza maschere?

Tutti noi conviviamo quotidianamente con una maschera, simbolica, sul viso: da quando eravamo piccoli per dar sfogo ad un capriccio, al lavoro verso i superiori, o fra amici, per coprire eventuali debolezze; con i nostri mille volti evitiamo di scontrarci con le persone che ci stanno accanto. Lo spettacolo è un dialogo interiore su venticinque anni di ‘convivenza forzata’ con una maschera comica, dove l’uomo Andrea Sasdelli vede riflessa la macchietta interpretata, di Giuseppe Giacobazzi“.

Giuseppe Giacobazzi/Andrea Sasdelli e il suo pubblico….

Mi hanno sempre applaudito, in un rapporto reciproco di affetto e gratitudine“.

Angela Balboni

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