GOLF Andrea Rota

Già in voga dall’epoca dei romani con il nome di

‘paganica’

il golf è uno sport di precisione che si pratica in un campo aperto coltivato a prato

mediante diversi bastoni catalogati in ferro, legno, putter, ibrido e driver: si colpisce una pallina di gomma dura realizzando generalmente diciotto buche dal tee, piazzola di partenza, verso il green, zona d’arrivo. La vittoria va al golfista che ha terminato il giro di buche stabilite con il minor numero di colpi (stroke play)oppure a quello che ha vinto il maggior numero di buche (mach play). Il golf ha fatto parte dei Giochi Olimpici estivi in tre edizioni: Parigi nel 1900, St.Louis nel 1904 e Rio De Janeiro nel 2016.

COME NASCE PER ANDREA ROTA IL DESIDERIO DI DIVENTARE UN GOLFISTA?

“A otto anni, seguendo le orme di mio padre, ho iniziato a giocare nel bergamasco e a quindici è partito l’impegno a livello professionale”.

PRIMA DI APPRODARE A QUESTO SPORT PROFESSIONALMENTE, E’ STATO ANCHE CICLISTA E CALCIATORE?


“Ad oggi pratico, nel tempo libero, anche sci e nuoto; è importante essere completi sportivamente. Ho scelto il golf come attività principale per una sfida con me stesso volendo misurarmi in una disciplina complessa sia nella tecnica che a livello psicologico”.

QUALI SONO STATI I TRAGUARDI IMPORTANTI RAGGIUNTI?

“Sono nella Nazionale professionisti dal 2008; l’European Challeng Tour, dal 2012, mi ha portato in 35 nazioni”.

NELLA STAGIONE 2016 SPICCA IL PRIMO SUCCESSO NEL CAMPIONATO DELLA PGA ITALIANA!?

“Sono arrivato primo in un Torneo in cui hanno trionfato golfisti come Costantino Rocca; il piazzamento migliore spinge a traguardi importanti in un prossimo futuro”.

I RISULTATI DEL GIOCO POSSONO ESSERE INFLUENZATI DALLA MORFOLOGIA DEL CAMPO O DA SITUAZIONI AMBIENTALI?

“Si gioca anche sotto alla pioggia, i lanci sono interrotti solo in presenza di temporali (i bastoni di acciaio potrebbero attirarli!); è inevitabile che le condizioni meteorologiche influenzino le strategie del percorso”.

SE UNA PALLINA FINISCE IN ACQUA?

“La regola del golf è ‘giocare la pallina come si trova dopo il lancio’, salvo che finisca…in un laghetto, in quel caso, previa penalizzazione la pallina verrà posizionata a bordo lago”.

CI POSSONO ESSERE OSTACOLI SUL PERCORSO, COME AVVALLAMENTI, BUNKER AI LATI DEL FAIRWAY, SPECCHI D’ACQUA, PER RENDERE PIU’ DIFFICILE RAGGIUNGERE UNA BUCA?

“Superare ostacoli avvalora il professionismo. La realizzazione di questi campi è affidata a persone specializzate”.

 

Angela Balboni

 

 

 

Commenti

commenti