HELLO! SPANK

‘HELLO! SPANK’

è un manga creato da Shun’ichi Yukimuro e Shizue Takanashi, trasposto, in Italia, nel 1982, in serie tv, per un totale di sessantatré episodi. Spank è arrivato anche in Europa, tra cui Francia, Germania, Spagna e Inghilterra e, come nella versione giapponese, tutti gli animali della serie non parlano, ma si esprimono con i loro versi. In Italia, Spank comunica usando un linguaggio infantile (compresa l’espressione celeberrima ‘che botta!’): dalla razza indefinita, sprizza allegria, è un pasticcione che infonde tenerezza in chi lo guarda anche attraverso lo schermo, cammina su due zampe, indossa abiti soprattutto salopette e borsetta a tracolla, mangia con le posate, cucina, usa il telefono ed è capace di slanci di profonda umanità. La quattordicenne Aika Morimura

si trasferisce dallo zio

in una città di mare, perché la mamma, stilista, si trova per un soggiorno, a Parigi. Il padre della ragazza sembra essere scomparso, travolto delle onde di una tempesta, mentre si trovava sul suo yacht. La cagnetta di Aika, Puppy, muore in un incidente stradale ed il saggio del porto le affida Spank

un grosso cucciolo di cane bianco, con le orecchie nere, il cui padrone è mancato in mare come il suo papà ed i due diventano presto inseparabili amici. Nel corso della serie, Spank si rapporterà con altri animali: Torakiki

il gatto di Oyama, dalla caratteristica cravatta rossa e lo spiccato accento tedesco, Barone

il cane di Seya, Micia

la gatta dolce e snob (di Serina) di cui Spank è innamorato e ogni volta che la incontra gli compaiono gli occhi a forma di cuore e Fanfan

cagnetta di cui Spank si innamorerà perdutamente. Aika è legata sentimentalmente a Rei

che però partirà per l’Europa, inseguendo la passione per la musica classica. Nel susseguirsi degli episodi, saranno protagonisti i compagni di scuola di Aika e i loro animali. In uno dei finali più struggenti dell’animazione giapponese, la mamma di Aika tornerà dalla Francia ed assieme alla figlia ed il cane dalle orecchie nere andranno a vivere a Tokyo.

Sandy Favola

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