IL BENE MIO

Nell’Italia dei terremoti ‘IL BENE MIO’

di Pippo Mezzapesa

è una fiaba realistica, preziosa per chi i luoghi in cui è nato e cresciuto li ha dovuti abbandonare, per la propria incolumità, in seguito a cataclismi. Provvidenza

piccolo paesino pugliese, ha subito varie scosse che hanno provocato morti nel fabbricato che ospitava la scuola elementare (una tra le vittime, Maria, la maestrina, moglie di Elia). Gli abitanti hanno lasciato le loro case, tutti tranne Elia (Sergio Rubini)

che ostinatamente rimane in memoria della consorte defunta. Gli unici contatti umani che l’uomo intrattiene sono con l’amico Gesualdo (Dino Abbrescia)

e Rita (Teresa Saponangelo)

ex collega di Maria, che porta ad Elia viveri e notizie da ‘Provvidenza nuova’. Per far allontanare Elia dalla zona a rischio crolli, viene edificato un muro di filo spinato, ma, i rumori fantasma, percepiti, che lo trattengono, sono troppo nitidi al suo orecchio. In realtà, a nascondersi fra le macerie della scuola è Noor (Sonya Mellah)

giovane immigrata clandestina, che, protagonista dell’incontro inaspettato con il cocciuto Elia, lo metterà davanti ad una scelta. Nel film, Mezzapesa non mostra né il passato di Provvidenza (il terremoto), né il futuro (la ricostruzione della cittadina) immergendosi in un presente sospeso. ‘Il bene mio’ è stato proiettato in anteprima assoluta alla 75esima edizione del Festival del Cinema di Venezia

nella categoria ‘Evento Speciale’ nelle Giornate degli Autori.

Sergio Galuppi

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