Il CAFFE’ TEATRO…un sogno durato trent’anni

“Un sogno durato trent’anni”

lo ricorda e lo custodisce nel proprio cuore, il direttore artistico Maurizio Castiglioni

il periodo 1985/2015, quando ventiduenne

dalla provincia di Varese, nella serata del capodanno dell”85, prese servizio presso il Caffè Teatro (allora ‘caffè letterario’): “Mi piacque la location, il clima che si respirava, il feeling con lo staff, che decisi di intraprendere un percorso di direzione artistica del locale. Motivato da una passione viscerale giovanile – spiega Castiglioni – assistevo ad ogni forma di spettacolo rimanendone particolarmente affascinato. Al teatro comico mi sono avvicinato carpendone la vera essenza, dalla visione di

‘Mistero buffo’ di Dario Fo e Franca Rame. Per i primi due anni si esibirono sul palco del Caffè Teatro formazioni jazz dalla ‘Milano Navigli’ poi, tra il pubblico, per compagnie di teatro di animazione quali ‘I pendolari dell’essere’ o ‘Coltelleria Einstein’

e gli emergenti Covatta, Iacchetti, Dix, il cabaret, quello dalle basi solide mi arrivò di getto, coinvolgendomi con le sue sfumature: al locale c’erano comici che si stavano facendo conoscere (la Littizzetto, Leonardo Manera, Giacobazzi), alcuni di loro mi presentavano colleghi (Balasso mi fece conoscere De Luigi), della professionalità di alcuni artisti, il mio intuito si fidava, non rimanendone deluso o erano i laboratori, in particolar modo quelli degli anni ’90, condotti dai capocomici Ale e Franz, Aco Bocina, Rocco Barbaro, Flavio Oreglio  

a selezionare progressivamente i talentuosi”.

La redazione

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