IL MIO CAPOLAVORO

Gaston Duprat

a due anni dall’uscita nelle sale de ‘Il cittadino illustre’

(presentato in concorso al Festival del Cinema di Venezia) torna dietro la macchina da presa per la realizzazione di ‘IL MIO CAPOLAVORO’

(tra thriller e commedia) scritta dal fratello Andres e prodotta da Mariano Cohn: Arturo Silva (Guillelmo Francella) gallerista d’arte e proprietario di una location nel centro di Buenos Aires

è una persona sofisticata, ammaliante e talvolta senza scrupoli; Renzo Nervi (Luis Brandoni) (di cui il professionista ne rappresenta anche gli interessi) un pittore scontroso, dissennato, che vive nel degrado e nella sporcizia

sfruttando espedienti del caso e togliendosi il gusto di insultare chiunque non gli garbi. L’artista, negli anni Ottanta ha raggiunto l’apice del successo, da allora, anche se di caratteri opposti, i due uomini, sono grandi amici, nonostante le frequenti discussioni. Quando un incidente confinerà Renzo in un letto d’ospedale, privandolo temporaneamente della memoria

sarà Arturo a regalargli un’esistenza dignitosa.

Con sfondo un’Argentina ‘bella e decadente’, Duprat dipinge un mondo reale con le proprie contraddizioni, dove un individuo, annebbiato nella mente, rischia di perdere il ricordo delle cose veramente importanti.

Roberta Masi

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