IL NOSTRO MOMENTO IMPERFETTO

In ‘IL NOSTRO MOMENTO IMPERFETTO’

Federica Bosco

si cala in un’io narrante al femminile, per illustrare, con la sua scrittura coinvolgente, quando, in un periodo di profonda delusione, l’arrivo della felicità sembra quasi irreale e saper cogliere anche un momento imperfetto, può cambiare in meglio la vita. Alessandra ha superato i quaranta: ha una relazione stabile con Nicola che ha conosciuto ad una cena tra amici e lavora come docente di fisica all’Università; non ha figli, a differenza della sorella Giada, i quali Apollo e Tobia sono i frutti di relazioni finite. La quotidianità la fa sentire sicura di sé, ma in un secondo svanirà tutto, dopo aver letto un messaggio amoroso da parte di una ragazza, su un telefono che non sapeva avesse Nicola e trovato confezioni di preservativi. Convinta di non essere stata all’altezza del compagno, fiumi di lacrime e qualche bicchiere di vino per offuscare il dolore non saranno sufficienti a rimetterla in piedi, come la presenza soffocante di una madre sempre pronta a criticarla e la psicologia troppo mite del padre. Sarà la convivenza ‘forzata’ con i nipoti mini-adulti, cresciuti prima del tempo, intelligenti, deduttivi, rispettosi e speranzosi di trascorrere una gioventù serena, creature ‘appartenenti’ ad una madre troppo impegnata a non esserlo veramente, a ridarle il sorriso e, ad un corso di nuoto dei ragazzini, a farle conoscere il distinto Lorenzo, dagli occhi profondi, visibilmente divorziato e dal buon animo. Una malvagia ex dell’uomo e la loro figlia adolescente Greta, viziata ed incostante, faranno di Alessandra una donna più determinata ed ambiziosa di come credeva essere, vedendola completa come amica, madre e moglie.    

Roberta Masi

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