IL TUTTOFARE

Partendo dall’amara esperienza legata alla generazione di cui fa parte, Valerio Attanasio

regista di ‘IL TUTTOFARE’

porta sul grande schermo le problematiche all’interno del mondo del lavoro dei giovani italiani in Italia, dove essere raccomandati sembra l’unica escamotage per assicurarsi un’occupazione dignitosa, o quasi. Il cattivo carismatico penalista

Salvatore ‘Toti’ Bellastella è un Sergio Castellitto che magistralmente ne veste i panni: è un cialtrone, è molto scaltro, emula il rispettabile avvocato che non è ed esercita presso il prestigioso studio di proprietà della ricca moglie

Titti (Elena Sofia Ricci). Il ‘tuttofare’ ha le sembianze del giovane

Antonio Bonocore ( Guglielmo Poggi) praticante che lavora, senza contratto, per trecento euro al mese, come assistente al Bellastella improvvisandosi cuoco, domestico, autista, segretario, portaborse, arrivando a ‘proteggere’ il proprio mentore, datore di precariato irregolare, sposandone l’amante spagnola

Isabel (Maria Clara Alonso) per farle ottenere la cittadinanza italiana: un grande favore al Bellastella da parte di Antonio, prima di accedere alla possibilità di associarsi allo studio, avendo superato brillantemente l’esame di stato.

Sergio Galuppi

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