LA FATTORIA Mirò

“Voglio percepire l’incanto della fiaba, ricevere felicità espressiva e serenità” (dichiara il giovane James alla ‘nostra’ inviata Paola)
“Quindi cosa proponi?…una serena e felice merenda nel bosco con

Cappuccetto Rosso?…non vorrai provare a baciare

Biancaneve!!!” (domanda seccata Paola)
“…destinazione National Gallery!” (dalla bocca del sicuro James)
“Questo posto lo conosco…

perché non andiamo a vedere lo Spirit of St Louis di Linbergh?” (propone Paola)
“Ti piace volare?”

“…alto nel cielo, pensa che con la fantasia riesco a toccare le nuvole” (le sorride lei)
“Nell’opera di Mirò ‘La fattoria’

non ci sono nuvole, né perturbazioni atmosferiche, sulla tela, il cielo è rappresentato come una tavola blu” (spiega James)
“E la pecora?” (sorride Paola)
“…posta sul podio, assume sembianze monumentali. Il dipinto è ispirato dal legame dell’artista alla sua terra: la Catalogna, in cui ogni estate si recava, con la famiglia, nel villaggio di Montroig, alla sua fattoria, la ‘Mas Mirò'”.

“…voglio una fattoria” (intima Paola)
“…con un’eucalipto!” (termina)
“Vada per l’eucalipto…nano

…per la fattoria…guarda oltre le nuvole” (scherza il ragazzo).

La redazione

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