LA GRANDE ABBUFFATA

‘LA GRANDE ABBUFFATA’ (‘LA GRANDE BOUFFE’)

è un film del ’73, diretto da Marco Ferreri

grottesco ed angosciante, metafora dell’autodistruzione dell’uomo nella società dei consumi, spinto a volere sempre di più, che tocca i tre concetti: cibo, sesso e morte e che scuote l’opinione pubblica nell’immagine idealizzata che ha dei quattro attori famosi che nei rispettivi ruoli

portano i loro stessi nomi: MARCELLO (Mastroianni)

pilota dell’Alitalia è sessuomane e depravato, UGO (Tognazzi)

ristoratore e noto chef, vive un’infelice matrimonio, MICHEL (Piccoli)

produttore televisivo è divorziato e conduce una vita monotona e PHILIPPE
(Noiret)

importante magistrato, vive ancora insieme alla balia Nicole che, iperprotettiva, gli impedisce di rapportarsi con altre donne. Ritrovandosi nella villa di quest’ultimo

dimora che fu del re Boileau, stanchi di un’esistenza inappagante, decidono di suicidarsi, mangiando sino alla morte. Il guardiano Ettore predispone tutto per la grande abbuffata e Ugo, si diletta in piatti succulenti. Alla tavola, i quattro vengono interrotti dall’arrivo di una scolaresca che vorrebbe ammirare il famoso ‘tiglio di Boileau’, in giardino, albero sotto il quale il poeta era solito sedersi per trovare ispirazione letteraria. Offrendo cibo agli studenti, Marcello, Philippe, Ugo e Michel fanno la conoscenza della formosa maestra Andrea, che invitano a cena la sera stessa

e che, intuendo la loro morbosità culinaria e gli intenti, in un tacito accordo, rimane con loro fino alla fine, copulando con tutti e quattro gli uomini; a loro si uniscono anche tre prostitute. Il primo a morire è Marcello

che a cibo ingurgitato accusa un calo della libido ed esasperato congela volontariamente, nella bufera, a bordo di una vecchia Bugatti, custodita nel garage della villa. Michael

stipato di cibo, stramazza sul terrazzo, vittima di violente crisi meteoriche, Ugo

si ingozza fino a morire, di un piatto da lui preparato, a base di tre tipi di fegato (d’oca, di pollo e d’anatra) a forma di Cupola di San Pietro e Philippe

diabetico, decede, tra le braccia di Andrea, dopo aver mangiato un dolce a forma di seno. Nel giardino, i cani sono attratti dall’odore della carne che i fornitori hanno lasciata appesa sulle piante

e Andrea rientra nella villa.

Edith Gasparini

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