LA PAZZA DELLA PORTA ACCANTO

Io sono una donna molto normale, hanno fatto una costruzione enorme ma infondo sono una persona di tutti i giorni, sono proprio la pazza della porta accanto”

– diceva ALDA MERINI -. Lo spettacolo ‘LA PAZZA DELLA PORTA ACCANTO’, per la regia di

ALESSANDRO GASSMAN, caratterizzato da una scrittura vibrante ed asciutta di

CLAUDIO FAVA omaggia ‘la poetessa dei Navigli’, donna dalla straordinaria parabola artistica ed umana. Il testo vuole essere una denuncia contro il trattamento nei manicomi italiani prima del 1978 e raccontare la storia d’amore tra la malinconica Alda

interpretata da ANNA FOGLIETTA e Pier

l’attore LIBORIO NATALI, un paziente dell’ospedale psichiatrico dove anche lei era ricoverata. Una particolare forma teatrale è data al senso di maternità della Merini, alla nostalgia delle sue figlie, alla fede religiosa e alla libertà della mente che, anche se rinchiusa in uno spazio le ha rivelato la grande potenza della vita.
Conoscevo Alda Merini – spiega Gassman -la drammaticità della sua esistenza, mi sono commosso nel sentirla dipingere i suoi versi e dopo aver letto il ritratto struggente della poetessa per mano di Claudio ho avvertito la necessità di metterlo in scena. Si fa luce sugli anni in cui la parola ‘depressione’ non si conosceva, chi soffriva di bipolarismo veniva definito ‘pazzo’, negli ospedali psichiatrici si praticavano l’elettroshock e i bagni in acqua gelata. In questa dimensione alienante la protagonista si trova a condividere le giornate con altre malate alle quali offre spontaneamente i suoi versi”. Sulla scena:

ALESSANDRA COSTANZO, CECILIA DI GIULI, GAIA LO VECCHIO, GIORGIA BOSCARINO, OLGA ROSSI, SABRINA KNAFLITZ, STEFANIA UGOMARI DI BLAS e ANGELO TOSTO. Anna Foglietta è un’attrice romana che ha visto il suo esordio nella serie della Rai ‘La squadra’, nel ruolo dell’agente Anna De Luca, recentemente per ‘La mafia uccide solo d’estate’ è Pia Melfi Giammarresi; ha ricevuto due candidature al David di Donatello e due al Nastro d’argento.

 

 

 

Angela Balboni

Commenti

commenti