LACENO D’ORO

Il Laceno d’Oro – Festival del cinema neorealistico fu fondato, nel 1959 da Camillo Marino e Giacomo D’Onofrio e, su suggerimento di Pier Paolo Pasolini

definita quale sede di svolgimento la frazione di Bagnoli Irpino (Laceno) in provincia di Avellino, ricordandogli i luoghi incontaminati della sua infanzia. Con oltre novanta proiezioni e dieci anteprima, quaranta ospiti, mostre, retrospettive, sperimentazioni sonore e concorsi internazionali tra cui sette lungometraggi, nove documentari e diciassette cortometraggi provenienti da tutto il mondo e opere fuori concorso che hanno già avuto una distribuzione nazionale o indipendenti italiani ed internazionali, il Laceno d’Oro conferma la formula del Festival diffuso, coinvolgendo, dall’1 al 9 dicembre 2018,

sette location: il Partenio, il cinema Eliseo, quello Comunale, il Conservatorio ‘Domenico Cimarosa’, il Circolo della Stampa, il Godot Art Bistrot. Organizzato dal Circolo ImmaginAzione, con la direzione artistica di Antonio Spagnuolo, il Festival assegna il ‘Laceno d’Oro’ alla carriera al regista russo Aleksey German Junior,

il Premio alla carriera ‘Pier Paolo Pasolini’ al regista francese Stephane Brizè

e il Premio ‘Giacomo D’Onofrio’ al regista Edoardo De Angelis.

Tra i lungometraggi in concorso, titoli come: ‘NUL HOMME N’EST UNE ILE’

di Dominique Marchais, dove uomini e donne fanno parte integrante di una collettività e ‘BUTTERFLY’

di Alessandro Cassigoli e Casey Kauffman, storia di Irma Testa, prima boxer italiana a qualificarsi per le Olimpiadi. Tra i cortometraggi in concorso, titoli come: ‘MICROCOSMO’

di Tommaso Fagioli : con il super zoom di una macchina fotografica, nella Roma estiva e ‘REFRESHING WATER’

di Philip Persson: viaggio improvvisato di Tim ed i suoi amici, verso una città sconosciuta. Tra i documentari in concorso, titoli come: ‘VIETATO FARE LO SHAMPOO’

(Cinema Fragile): atmosfere e scorci di vita raccolti da mattina a sera, in una spiaggia del sud Italia e ‘MONTE AMIATA’

di Tommaso Donati, il ‘Dinosauro Rosso’: complesso residenziale nel quartiere gallaratese di Milano, progettato a fine anni ’60. Lo ‘Spazio Campania’, dal 4 al 7 prevede titoli come: ‘IO CHE SONO STATO’

di Vincenzo De Matteo: storia di Umberto e della sua vita apatica segnata dall’Alzheimer e ‘DUE VOLTE’

di Domenico Onorato: Diego e Antonio sono diciassettenni. Alla vista di Maria, il primo, per dimostrare di essere un uomo è disposto a spingersi dove non sarebbe mai voluto arrivare. A conferma della storia del cinema, le due mostre in esposizione all’Eliseo: dal 3 il ’68 nel cinema’

basata sui reportage dei periodici italiani e ‘LEONE FACTORY’

omaggio a Sergio Leone e al padre Vincenzo.

Sergio Galuppi

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