LE ASSAGGIATRICI

ROSELLA POSTORINO

di Roma, dalle radici calabresi e l’infanzia ligure, ha esordito, nel 2004,  con il racconto ‘In una capsula’ e, nel 2007, con il romanzo ‘La stanza di sopra’

entrato nella rosa dei tredici finalisti del Premio Strega e vincitore del Premio Rapallo Carige Opera Prima e Premio Città di Santa Marinella. La scrittrice si è trovata a leggere su un giornale italiano, la storia di MARGOT WOLK

una donna di novantasei anni che, durante la sua giovinezza, era stata l’assaggiatrice dei cibi destinati ad Hitler, provati affinché non fossero avvelenati, sulla sua pelle. Margot non aveva mai raccontato della sua esperienza, l’aveva taciuta come un segreto troppo doloroso da far riaffiorare. Immediatamente Rosella ha desiderato incontrare quella donna, parlarle, per capire cosa significasse, in un periodo dove tutti soffrivano la fame, avere il ‘privilegio’ di consumare tre pasti al giorno, rischiando comunque di morire avvelenata ad ogni boccone, salvando così la vita a colui che, nel ‘900 rappresentava il male assoluto; informatasi, un’amica le ha annunciato che Margot Wolk era mancata da qualche giorno. L’unico modo per comprendere quella storia estrema che riguardava tutta l’umanità, e che l’aveva così profondamente toccata, era scrivere un romanzo di invenzione ispirato alla Wolk, con protagonista il personaggio di ROSA SAUER: è l’autunno del ’43, la ragazza ha ventisei anni e da Berlino arriva nella Prussia orientale trasferendosi a Gross-Partsch, dai suoceri, per sfuggire alla guerra, mentre Gregor, il marito, combatte sul fronte russo. Ogni giorno Rosa viene prelevata dalle SS, dalla casa di campagna in cui vive e, con altre nove coetanee, condotta alla Wolfsschanze, dimora segreta in cui si nasconde il Fuhrer. Qui Rosa è obbligata a mangiare le vivande che escono dalla cucina di Briciola, il cuoco di Hitler, inerme ad una fame silenziosa e continua, intrisa di paura, nell’attesa di ritornare a quella tavola o lasciarla per sempre. Nell’ambiente della mensa, tra ‘LE ASSAGGIATRICI’

si intrecciano alleanze, amicizie e rivalità, ed un legame inaudito si sviluppa tra Rosa ed il Tenente Albert Ziegler.

Roberta Masi

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