Le COMPOSIZIONI Kandinskij

Ancora una volta la ‘nostra’ Paola Vezzani si è rimessa in viaggio: “Sono stata al Guggenheim Museum di New York – inizia rivolgendosi al ragazzo seduto accanto a lei sull’aereo –
questo Kandinskij mi piace proprio, con tutte quelle forme geometriche, mi rilassano i triangoli, i cerchi un po’ meno”

“In COMPOSIZIONE VIII le figure sono state disposte in maniera casuale per comunicare all’osservatore una necessità interiore non esprimibile a parole” – risponde il ragazzo –
“Che belle parole!” – continua Paola –
“Ti piace qualcos’altro di Kandinskij?…io sono James!”.
“Decisive Pink e la COMPOSIZIONE VII!…ma tu mi segui!?”
“…mi piace volare! Lo sai che Composizione VII è stato realizzato in soli tre giorni?”
“Io in tre giorni riuscirei a malapena a dipingere due linee”

“Olio?”
“Servono l’insalata come antipasto?…avrei fame!”
“Nel quadro Kandinskij ha usato, tra gli altri, colori freddi per rappresentare il dramma”
“Oh, che dramma…non trovo più il mio rossetto!”
“Conosci il messaggio del titolo ‘Composizione’?”
“Eh no, magari tu lo sai!”
“Kandinskij amava la musica classica…”
“Io ascolto solo metal!”
“…quindi il messaggio è spirituale”
” Sei proprio un tipo spiritoso, James!”
“Composizione VII è stato interpretato come la rappresentazione dell’inizio e della fine del mondo”
“Eh no, il mondo non deve finire…devo trovare il mio rossetto!…non è che nella tua valigia ne hai uno?”.

La redazione

 

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