LE SETTE MORTI DI EVELYN HARDCASTLE

Blackheath House è una maestosa residenza sita nella campagna inglese e circondata da una foresta impenetrabile. Una mappa

dell’abitazione, tra camere da letto e scuderie, solarium e salotti, orienterà su un riferimento temporale delle vicende di ‘LE SETTE MORTI DI EVELYN HARDCASTLE’

dell’autore Stuart Turton.

Lord Peter e Lady Helena Hardcastle hanno organizzato un ballo ed invitato membri dell’alta società; diciannove anni prima gli stessi ospiti avevano partecipato ad un altro ricevimento, presso la famiglia e tragicamente il loro figlio Thomas aveva perso la vita, in quest’ultimo evento sarà la giovane e bella figlia Evelyn a spegnersi, scivolando nelle acque del laghetto antistante la dimora, colpita al ventre da un proiettile. Il narratore e protagonista del libro, tale Aiden Bishop si risveglia in un bosco dove ha trascorso la notte, alla voce di un inquietante personaggio mascherato da Medico della peste: veste i panni del dottor Sebastian Bell, uno dei partecipanti alla serata festivaliera dei Hardcastle ed entrando nei corpi di altri sei individui,

dal banchiere Cecil Ravencourt, al poliziotto Jim Rashton, al giocatore d’azzardo Daniel Coleridge, dovrà identificare l’assassino di Evelyn la quale morte si ripeterà all’infinito, sino a caso risolto. Man mano che Bishop abita nuovi corpi, dovrà inoltre sostenerne personalità e limiti fisici, cercando di cambiare il corso degli avvenimenti, fino al momento in cui si addormenterà per risvegliarsi un’altra persona.

Roberta Masi

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