L’ISOLA DEI CANI

Dopo essere sceso negli abissi marini con l’oceanografo

Steve Zissou, viaggiato sul darjeeling

con i fratelli Whitman e percorso i corridoi del

‘Grand Budapest Hotel’, il regista

Wes Anderson, premiato al Festival di Berlino con il suo capolavoro

‘L’ISOLA DEI CANI’ porta nelle sale italiane, contestualizzandolo sci-fi nipponico, l’animazione in

stop motion, a distanza di otto anni da

‘Fantastic Mr Fox’. Influenzato dal cinema di

Akira Kurosawa, Anderson sceglie, per le voci dei personaggi del film, nomi quali Tilda Swinton, Jeff Goldblum, Edward Norton, Bill Murray, Scarlett Johansson e ambienta la storia animata in una Megasaki del 2037. In dodicenne Atari Kobayashi, a seguito di un decreto esecutivo che esilia, in una vasta discarica chiamata Trash City, i cani in  sovrannumero ammalati di influenza canina, compreso il suo amico a quattro zampe Spots, parte sul suo junior turbo prop emulando il pilota del racconto del Piccolo Principe di Saint -Exupery, sorvolando il fiume fino ad incontrare

un gruppo di meticci antropomorfi deportati sull’isola della spazzatura: Capo, Rex, Boss, Duk e King che lo aiuteranno a ritrovare Spots e scoprire che il cuore cattivo di alcuni umani ha voluto appositamente contagiare il popolo di animali mettendolo in condizioni deprimenti. Per realizzare le miniature dei cani

è stata utilizzata la lana di Alpaca. Le inquadrature che riproducono il punto di vista dei quadrupedi non contengono i colori rosso e verde perché i cani non li vedono.

Angela Balboni

 

Commenti

commenti