LUCA BONAFFINI

LUCA BONAFFINI: mantovano, classe ’62, cantautore, scrittore, autore di musiche e testi di canzoni, regista, armonicista, chitarrista: una vita a …460°?

“A 359°, non si è mai completi come si vorrebbe!. Per usare una metafora ‘credo nell’imperfettibilità dei cerchi’, anche perché questo mi permette di approfittare di qualche porzione di novità, nella vita”.

L’incontro con Pierangelo Bertoli e la necessità di comporre per lui…

“E’ stato un incontro casuale e, per quanto riguarda le canzoni, non è stata una necessità, ma un’opportunità che ho colto con gioia”.

Flavio Oreglio e i Musicomedians…

“Il progetto ‘Musicomedians’ partì dalla comune passione nell’unire canzone d’autore tradizionale e ballata umoristica autoctona milanese. Si sono poi sviluppate diverse forme di collaborazione con Flavio, dagli eventi musico-culturali all’autorato musicale. Ci lega un’amicizia ancora molto importante, nonostante svolgendo questo mestiere possano esserci competizioni. Dopo oltre trent’anni riusciamo a creare assieme, come per l’ultimo suo album di cui sono autore di ‘Anima Popolare'”.

Luca Bonaffini tra Mantova e Milano: quanto è importante appartenere a radici territoriali?

“E’ fondamentale bilanciare patrimonio mnemonico e radici, avendo la capacità di guardare oltre, quindi: tradizione, si, provincialismo, no!”.

‘Premio Rino Gaetano’ del 1988…

“Trampolino di lancio, tornerò all’edizione del 10 agosto 2018 (spazio d’autore), non per dovere nostalgico ma per continuare a sostenere la contromisura live a questo sistema mediatico televisivo fagocitante”.

Partecipazione al ‘Premio Giorgio Gaber’ VS partecipazioni al ‘Premio Tenco’

“Ritengo Premi e Festival format superati, avendone saturato il mercato culturale, avevano senso quando pochi ed ambiti, ad oggi mi sembra come comprarsi un titolo di studio facendo credere di esserselo meritato. A Tenco hanno dedicato un Premio in quanto suicida ad un atto di protesta legato al proprio genere di canzone, Gaber rappresenta l’altro genere di canzone di protesta: il teatro canzone degli ambienti borghesi!”.

Luca Bonaffini in libreria: ‘La notte in cui spuntò la luna sul monte’…

“Non mi ero reso conto di essere uno scrittore. Come hobbista raccolsi materiale e conoscenti, leggendo questi diari, mi hanno spinto a pubblicarli. Ancora oggi, credo di essere uno scrittore di canzoni che allunga il ‘caffè della musica’ con il ‘latte della letteratura’”.

A quale delle sue canzoni è più affezionato?

” …mi affeziono alle persone, non alle canzoni!”.

Paolo Baldoni come presenza nella bio di Luca Bonaffini…

“Compagno di scuola superiore e di ‘succulente merende a base di vinili’, dopo quarant’anni di conoscenza stiamo lavorando ad un progetto musicale di imminente uscita”.

Com’era ‘L’Italia al tempo del vinile’? (dalla sua opera teatrale del 2016)

“Era l’Italia del dopoguerra, della speranza e della rinascita. Con la rottamazione del vinile si è perso purtroppo un patrimonio di valori indispensabili alla quotidianità della vita; qualche vinile lo si pubblica, ad oggi, speriamo tornino anche i valori”.

I Chakra, la spiritualità e gli asini volanti…

“La distribuzione nazionale di questo mio nuovo lavoro discografico inedito, a undici anni dallo scorso, è prevista ad inizio autunno 2018. I Chakra e l’aspetto spiritual-simbolico sono stati il punto di partenza, le canzoni non sono né ‘colte’, né effimere, trattasi di una ‘passeggiata’ in musica, mentre il titolo dell’album ‘Il cavaliere degli asini volanti’ è un riferimento surreale, un invito a guardare in cielo e scorgere qualche ‘asino che vola’. A parere di musicofili i brani hanno una funzione ‘terapeutica’, ne vado fiero, come della realizzazione di equipe capitanata dal Maestro Roberto Padovan”.

Angela Balboni

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