MARIA PIA TIMO

Maria Pia Timo: una bionda zabaione….

Sono bionda da sempre, è il colore del mio animo, anche se la tinta del capello influisce poco sul mio ruolo di comica: essere donna e attrice, ritagliarsi spazi propri, fra colleghi maschi, sembra più arduo di quello che è in realtà. ‘Biondo zabaione’ è il titolo di un mio spettacolo ad oggi ancora in scena: mi descrive a tutto tondo e convivono personaggi, dalla badante di ‘Tintoria’, alla ‘vendicatrice telefonica’ di ‘Zelig’, alla carrellista di ‘Bulldozer’“.   

Wanda ‘la carrellista’: una donna che odora di piadina e di fonderia?

Wanda è un personaggio rude ma femminile, è scritto a quattro mani da me e dall’autore, Roberto Pozzi (mio compagno nella vita). Wanda ha un marcato accento romagnolo, che, come nel caso dei miei colleghi Cevoli e Giacobazzi, induce simpatia in chi l’ascolta. Wanda ha talmente fatto breccia nel pubblico, in particolare quello televisivo, regalandomi una prima notorietà, che si credeva mi chiamassi veramente con quel nome e guidassi il muletto durante la stagione della raccolta frutta nei campi“.

Come nasce artisticamente Maria Pia Timo?

La mia formazione è prettamente teatrale, dal palco della Parrocchia alle performance filodrammatiche in realtà più sentite. Ci sono comici che provengono dall’esperienza recitativa all’interno di villaggi turistici, dove la battuta rivolta al pubblico è immediata e veloce, io, certe tecniche le ho imparate negli spettacoli delle piazze, giocando con i toni di voce, le pause, e spesso l’interpretazione è più divertente del testo stesso. Il clima che riesco ad instaurare con chi assiste ai miei spettacoli è molto importante“.

Fare comicità a ‘Zelig’

Se i primi anni, il format ‘Zelig’, significava ‘popolarità immediata’, per me è stata un’esperienza dopo tante altre, prestigiosa, ma non imprescindibile, che mi ha permesso di fare la conoscenza con colleghi e autori stimati e di questo aspetto ne sono stata arricchita professionalmente“.

‘Due sul divano’ a La7

Esperienza bellissima che rifarei volentieri, retta in gran parte dall’improvvisazione: finalmente si usava uno schema diverso dalla solita sequenza di nomi comici intervallati da una presentazione!”.

‘pecore’ in radio….

La radio: uno strumento di comunicazione, meraviglioso, in cui si può evocare mondi interi, standosene semplicemente seduti con un paio di cuffie ed un microfono. Mi piacerebbe, ad oggi, condurre ancora programmi, ma sarebbe necessario abitare a Roma. In ‘Un giorno da pecora’ interpretavo la moglie del mago Thelma: divertentissimo e comodissimo, in quanto entravo nella diretta della trasmissione dal mio domicilio“.

La ‘azdora’ Maria Pia e il suo ‘doppio brodo’….

‘Doppio brodo’ (viaggio esilarante e commovente, nella memoria) è uno spettacolo che nasce a corollario della trasmissione televisiva ‘Vespa Teresa’ in cui, recandomi presso le case di annose ‘azdore’ romagnole, vengo trasportata nelle loro vite e nei loro taccuini di cucina; molti di questi racconti sono confluiti anche in un libro“.

Il sodalizio teatrale con Vito….

Ho lavorato sul palco con Stefano, in vari spettacoli ed è un onore ed un piacere ritrovarsi; siamo omogenei, affratellati da una presenza scenica e da un carisma simili. In ‘L’Artusi bollito d’amore’, per la regia di Alessandro Benvenuti, copriamo sei ruoli che esigono uno sforzo fisico e attoriale importante: tra odori di soffritto e lumini ad olio, nella casa dell’illustre scrittore e gastronomo Pellegrino Artusi, nasce ‘La Scienza in cucina e l’Arte di mangiar bene’, uno dei libri più venduti al mondo quale ‘bibbia’ delle mamme italiane e, tra ricostruzione storica e fantasia, amori e gelosie, ci si delizia ai sapori di piatti preparati al memento e si ride ai colpi di scena“.

Il personaggio della lumaca nel ‘Pinocchio’ di Garrone, a Natale 2019, nei cinema….

‘Pinocchio’ era il libro che da piccola mi leggevano in famiglia e portarlo sul grande schermo con nomi quali Benigni o Proietti è un grande onore“.

Angela Balboni

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