MASSAGGIO CON I PENNELLI (Brush Massage)

Nell’antica Cina, i mandarini usavano farsi massaggiare dalle loro concubine, che, a capigliatura sciolta, li emozionavano usando le

punte delle trecce. Nato in Francia, una decina d’anni fa, dal protocollo di Diane Delaheve, il BRUSH MASSAGE

è una tecnica non invasiva che utilizza, per massaggiare il corpo, invece delle mani, speciali

pennelli di visone o di martora dalle setole morbide, tali da non graffiare l’epidermide, lunghi dieci cm per

collo, naso, guance, labbra e occhi, medi per le braccia e fino a 40 cm per

addome, schiena e cosce. Indicato per chi vuole solo rilassarsi mediante un’esperienza sensoriale, chi presenta problematiche emotive per via del timore di essere sfiorato con le mani, dopo uno scrub ed un bagno di vapore per rimuovere le cellule morte e ammorbidire la pelle, il ricevente viene fatto sedere, nudo, sul lettino, in ambiente rilassante, con o senza profumazione. Utilizzando i pennelli in coppia (uno per mano) partendo dalla base dei piedi e salendo in un circuito chiuso, con movimenti in rettilineo, a zig zag, circolari, di scivolamento o a ‘otto’ ci si concentra a trattare le zone periferiche di mani e piedi dove si accumulano le tensioni.

Giunti alla testa si ridiscende verso i piedi per poi ripetere i movimenti sul lato supino del corpo. Seguendo l’orientamento del sistema pilifero, creando un flusso continuo armonico, non si stacca il pennello durante tutto il periodo del massaggio. Favorendo l’eliminazione di liquidi e tossine, riequilibrando i meridiani energetici, alleviando le tensioni muscolari e portando più ossigeno alle cellule, il massaggio con i pennelli agisce sia sui blocchi emozionali che sentimentali riguardando le spalle, ove si concentra la rabbia, il torace, il dolore, e i lombi, la paura.

I passaggi svolti con i pennelli, sempre in ritorno al punto di partenza, si compongono da movimenti lunghi, alternati, ampi e zonali.

In collaborazione con l’Istituto di Scienze Umane di Roma

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