MATRIGNA

Ha sceneggiato ‘Tre metri sopra il cielo’

e ‘L’estate del mio primo bacio’

di Virzì è tratto dal suo romanzo d’esordio ‘Adelmo, torna da me’: lei è la scrittrice e sceneggiatrice Teresa Ciabatti.

In ‘MATRIGNA’

si riflette su cosa significa essere genitori, figli, fratelli, e sull’incapacità umana di riuscire ad amare il sangue del proprio sangue, allo stesso identico modo, risultando così una ‘cattiva madre’. Noemi è una bambina di nove anni dal fisico sgraziato, Andrea, il fratellino, ha sei anni, ha i capelli biondi e gli occhi azzurri ed è incredibilmente dolce. Un giorno, nella calca di un carnevale cittadino, la manina di Andrea si stacca da quella della sorella e di lui non si hanno più notizie. La madre dei due piccoli, da una parte era fiera del secondogenito dalla chioma d’oro, ma indifferente verso la ragazzina, talmente distante da rappresentare per lei una matrigna. Interrogata dalla polizia, analizzata psicologicamente, con l’ossessione di crescere turbata dalla sparizione di Andrea, Noemi desidera allontanarsi dalla vita mediocre di provincia e, ospite della nonna a Roma, prosegue gli studi. Si laurea, trova lavoro e si fidanza con Davide. Morto d’infarto il padre, la ragazza viene richiamata in paese, al capezzale della madre che ha avuto un incidente, ma non si troverà davanti una donna invecchiata e straziata dal dolore che mai si rimarginerà: quella che da piccola ha sentito come una matrigna, frequenta locali, va a ballare, ha conosciuto un ragazzo, molto più giovane di lei ed insieme stanno pianificando viaggi e cambi di casa. Noemi riflette sulla presenza misteriosa di Luca, che nei suoi capelli biondi le ricorda moltissimo il fratellino scomparso, Andrea.

Roberta Masi

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