MAURIZIO LASTRICO

MAURIZIO LASTRICO, cabarettista, attore, nasce a Genova 38 anni fa e alla scuola del Teatro Stabile studia e si diploma nella recitazione. Cos’è il palco per Lastrico?

“Un luogo magico dove poter esprimere me stesso. Azione scenica che affascina ed al tempo stesso spaventa!!!”.

Tante apparizioni a ‘Zelig’ nei panni di un Dante ‘di tutti i giorni’ alle prese con sketch versione ‘endecasillabi’: troppe poesie imparate a memoria alle elementari?

“Mi piaceva giocare con le rime sin da ragazzino. La Divina Commedia la si portava come materia d’esame alla scuola di teatro; partendo dall’incontro linguistico letterario tra Dante e Virgilio nascono le ‘mie Divine’ “.

Ma perché la scelta di ‘mondanizzare’ proprio Dante Alighieri?

“Dante utilizza un registro linguistico aulico, ricercato; con la collaborazione di prestigiosi autori si è imbastita una formula espressivamente accessibile. Una decina di anni fa, lo stesso Benigni presentava l’esegesi della Divina Commedia, accompagnandosi da momenti di satira”.

Ci sono i suoi riccioli anche nello spettacolo ‘Quello che parla strano’: come parlano i ragazzi di oggi?

“Ogni generazione ricerca un proprio codice, tutti han voglia di giocare con il linguaggio; sto entrando nella dimensione di comunicabilità con i giovani, anche attraverso il team di

‘Don Matteo’ “.

Sul suo curriculum artistico, autori come Shakespeare, Brecht, Moliere, Goldoni (di cui lo spettacolo ‘Il bugiardo’): come si destreggia sul palco passando da ruoli comici a drammatici?

“Con tanto impegno, desideroso di crescere artisticamente a fianco di registi capaci”.

Nel 2012 era il Muro/Leone per la regia del grande Gioele, nella trasposizione teatrale di ‘Sogno di una notte di mezza estate’: com’è stato essere diretto dalla pedanteria di uno come Dix?

“Gioele è un perfezionista, molto attento ai dettagli. Nell’incontro dei nostri diversi gusti di intendere il teatro, successivamente, Dix ha iniziato ad appassionarsi alla mia comicità firmando poi la regia di ‘Facciamo che ero io’ “.

Chi è Elia Scalvino, personaggio nella serie ‘Tutto può succedere’?

“E’ un ex-marito, vive un rapporto conflittuale con i figli, è dipendente da alcool, ma è solo un’interpretazione, finzione!. Quando ricopro ruoli che non mi rappresentano ripeto sempre a mia mamma che sul set si indossa un abito”.

‘Nove’, talk show politico di La7, condotto da Giovanni Floris: è difficile ‘piacere’ al pubblico in studio, ai telespettatori e ‘fare’ audience con ‘terzine’ satiriche?

“E’ stato necessario coniugare i miei ritmi attoriali alle esigenze della TV, esperienza difficile e molto intensa, nell’ambito delle sei puntate”.

Genova ‘la Dominante’

definita da Petrarca

‘addossata ad una collina alpestre, superba per uomini e mura’, nello stemma

sorretto da due grifoni. Com’è legato Maurizio Lastrico

alla ‘sua’ città?

“Si dice dei genovesi che siano introversi, diffidenti, ma posseggono una genuinità spesso contagiosa. Vivo nel comune di Sant’Olcese e faccio volentieri il ‘pendolare’ per lavoro, tra casa, Roma, Milano, Spoleto (dove si gira ‘Don Matteo’). Seguo il calcio, sto adottando una dieta equilibrata e, nel relax scelgo le due ruote verso le colline che scendono a picco sul mare”.

Maurizio Lastrico ‘Pm’ Marco Nardi in ‘Don Matteo’…

“Alla Scuola di recitazione del Teatro Stabile di Genova ho appreso sia i tempi comici che quelli drammatici, cerco di dare il meglio interpretando i ruoli che mi vengono affidati . Il set mi ha accresciuto, lavorando fianco a fianco con i colleghi, con due grandi come Terence Hill e Nino Frassica”.

‘Io sono MIA’: il film sui primi anni di carriera di Mia Martini…

“Vestirò i panni del compagno di Mia, interpretata da Serena Rossi. Il film uscirà nelle sale cinematografiche dopo Sanremo poi sarà trasmesso da Rai 1…un’altra grande soddisfazione artistica, personale e di pubblico”.

Maurizio Lastrico e la prosa…

“Dal 30 ottobre prossimo 2018, il debutto nazionale, all’Eliseo di Roma con il ‘Cyrano De Bergerac’ per la regia di Nicoletta Robello Bracciforti, con Luca Barbareschi, io sarò Cristiano De Neuvilette!”.

 

 

 

 

 

Angela Balboni

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