MGMT

Nata come ‘The Management’, dopo la pubblicazione del primo album ‘CLIMBING TO NEW LOWS’

la band (Ben Goldwasser e Andrew Van Wyngarde)

cambia il suo nome in MGMT

ottenendo consensi sia da pubblico che dalla critica, grazie ad una singolare miscela di musica elettronica, rock psichedelico e synth-pop. ‘ORACULAR SPECTACULAR’

disco inciso nel 2007, comprendente i singoli ‘Time to pretender’, ‘Electric Feel’ e ‘Kids’ riconosce agli artisti una notorietà internazionale. Dopo partecipazioni ai più celebri festival del mondo, come Lollapalooza, Roskilde, Bonnaroo, Coachella e live in varie località, nel febbraio 2018 esce ‘LITTLE DARK AGE’

prodotto da Patrick Wimberly e pervaso dalla vena psichedelica e sperimentale che da sempre caratterizza gli MGMT. Il duo musicale ha aperto i concerti di Paul McCartney e dei Justice e lo scorso novembre sono arrivati, con il loro Headline Show

a Bologna. Special guest della serata, Matthew Dear

dj e produttore statunitense, che vanta collaborazioni con Charlotte Gainsburg, Hot Chip, Depeche Mode, Chemical Brothers. In apertura, per gli MGMT, ‘James’, seguita da ‘When you lie’ e ‘She works out too much’. Ben e Andrew, accompagnati da tre musicisti al basso, tastiere e batteria

si muovevano tra sintetizzatori e chitarre. ‘Aliens Days’, ‘Flash Delirium’ e ‘Weekend Wars’ hanno fatto da colonna sonora a filmati su di un grande schermo che si amalgamavano, creando forme colorate. Il pubblico ho acclamato la band sulle note di ‘Time to pretender’ e ‘Kids’ ne il tema de ‘La storia infinita’. I bis ‘When you’re small’ e ‘Handshake’ hanno chiuso il live con un omaggio al grandissimo

Brian Eno.

Angela Balboni

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