OMICIDI IN PAUSA PRANZO

Liberamente tratto dal romanzo

‘OMICIDI IN PAUSA PRANZO’ di Viola Veloce, lo spettacolo, ‘OMICIDI IN PAUSA PRANZO’ da un’adattamento di Paola Galassi, che ne firma anche la regia

ha calcato le scene di alcuni teatri, in attesa di una prossima stagione. In una doppia scenografia su casa Zanardelli e l’ufficio dove la stessa lavora, si dipana il thriller comico che entra nella vita abitudinaria, timida ed impacciata di FRANCESCA ZANARDELLI (interpretata da ROSSANA CARRETTO) impiegata nella ditta con a capo il Vernini, dal quale dipendono, oltre la donna, altri trecento stipendi. Tornata alla sua postazione, dopo la pausa pranzo, Francesca rinviene il cadavere dell’insopportabile collega Sereni, con ancora appesa al collo la corda, con la quale un presunto killer l’ha freddata velocemente, lasciando evidenti tracce di omicidio premeditato. Come per i colleghi, ritornare, ogni mattina alla propria scrivania, senza un volto dell’omicida da cui aver paura, e, con la consapevolezza che potrebbe trattarsi di un/una collega in particolare, Francesca arriva ad improvvisarsi investigatrice con la complicità di Laura, un’altra impiegata in ditta. In casa Zanardelli sono sempre troppo presenti i genitori di Francesca che, dopo l’abbandono da parte del marito, insistono per un compagno di vita, fosse anche un dipendente di Vernini, scomodo come il nuovo arrivato Santi, a sostituire la Sereni, alla scrivania e come macabro destino nella morte. Ad indagare sul caso seriale, l’Ispettore Lattanzi, un po’ Closeau, un po’ anti-commissario Montalbano, che, dopo interrogatori scrupolosi, analisi delle scene dei crimini e rilevamenti di impronte, brancola nel buio. Chiamata a testimoniare come ultima persona a fianco delle vittime, in vita, e non,  Francesca rispecchia la parodia di una forma di mobbing a sfumature gialle, nella situazione delicata che è la crisi del lavoro dell’impiegata media italiana.

Angela Balboni

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