ORIOLO

Arrivando dalla Statale 481 della Valle del Ferro, ORIOLO

comune della provincia di Cosenza, in Calabria, da 2122 abitanti, sorge arroccato su uno sperone di arenaria, alle falde del monte Pollino e domina la valle, solcata dal fiume Acalandro, confine tra Siritide e Sibaritide. Da qualche anno Oriolo è stato insignito della Bandiera arancione

marchio di qualità turistico-ambientale conferito dal Touring Club Italiano e documenti riportano come toponimo ‘Orzoulon’ o ‘Orgiolou’, ovvero ‘chicco d’orzo’. La chiesa Madre

custodisce reliquie di San Giorgio e San Francesco da Paola, una collezione d’argenti e statuine del Seicento. Eretto dai Sanseverino, il castello

conserva la struttura costruita da anni, con le due torri di guardia ed il mastio. Palazzo Altieri

offre colori tenui tipici del ‘500, nelle sue 14 stanze, tra le quali, quella del Sogno di Giacobbe, del Riposo, del Sacrificio di Elia, del Trono, dell’Eterno. Ad agosto, Oriolo diventa ‘il paese dei matrimoni’:

ogni giorno ce n’è uno (o più di uno); invece di spedire le partecipazioni tradizionali, gli amici dello sposo si recano, personalmente, nelle abitazioni degli invitati alla cerimonia. Specialità gastronomica, i ‘firzuli’

maccheroni al ferretto accompagnati da sugo di carne d’agnello e la famosa ‘mollica’ fritta di pane raffermo e formaggio ‘dei poveri’.

Paola Vezzani

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