PATATE E CAFFE’ SUL TAVOLO DEI CONTADINI Van Gogh

La ‘nostra’ inviata Paola Vezzani, verso la meta di Melfi, in Basilicata, per la recensione sui borghi più belli d’Italia ha voluto fare la strada un po’ più lunga ed ha deviato al cartello stradale Amsterdam per conoscere un certo VINCENT Al museo dedicato a VAN GOGH Paola, tra il curioso ed il preoccupato, si è imbattuta in James.
“Di nuovo lei signorina, ha visto il capolavoro?”. (Inizia il ragazzo)

“Vincent Van, ma è davvero un nome olandese?…o è il dipinto ad essere stato ispirato mentre il pittore si trovava in olanda?”.
(Espressione dubbiosa di Paola).
“Vincent dipinse ‘I mangiatori di patate’ nel 1885, raffigura la classe più disagiata di quel periodo, i contadini o…i mangiatori? o…i mangiatori di contadini?”
(Espressione scioccata di Paola)
“Signorina, il quadro di Gogh rappresenta cinque contadini seduti ad un tavolo, che, nella loro miseria si gustano un buon piatto di…patate (sorriso evidente di James) ed un paio di caffè”.
“Signorina, posso offrirle un caffè?”.

“No”.
“Signorina, le andrebbe mica un piatto di gnocchi di patate?”.

“No, grazie, sono celiaca”.
“Signorina, secondo lei perché Van Gogh ha voluto dipingere proprio cinque poveracci che mangiavano usando le mani?”.
“Non saprei”.
“Signorina, ha mai fatto gli gnocchi di patate?…con le mani?”.
“Sono celiaca!”.
“Il pittore, con solidarietà sottolinea nel dipinto le arti manuali dei contadini, che, con le stesse mani consumano i frutti delle loro terre coltivate con le stesse mani”.
“Signorina, posso darle la mano?”
“Ma certo…piacere Paola”.
“Piacere…James…James Lad”.

La redazione

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