PATTI SMITH la sacerdotessa del rock

A distanza di tre anni dal tour acustico ‘The Smith’s Family’, in occasione del conferimento della laurea magistrale ad honorem in Lettere Classiche e Moderne proposta dal dipartimento di Discipline umanistiche sociali e delle imprese culturali dell’Università di Parma, PATTI SMITH si è esibita in una serie di concerti intitolati ‘Patti Smith Grateful’ (come l’omonima canzone contenuta nell’album ‘Gung ho’ in cui l’artista parla del sentimento che la lega a chi da sempre la sostiene) che hanno toccato i teatri di Parma, Torino, Sanremo, Verona, Cremona, Bologna e Roma.

Accompagnata sul palco dai figli Jesse e Jackson e dal bassista, chitarrista e direttore musicale Tony Shanahan, la poetessa del rock, mito per generazioni, dopo oltre quarant’anni di carriera si è esibita con la stessa grinta punk degli esordi aprendo in scaletta con ‘Wing’, canzone   scritta per la figlia Jessica, per passare a ‘Ghost dance’ dell’acclamato ‘Easter’, terzo album, ‘Pissing in a river’, ‘Redondo beach’, ‘My blakean year’, ‘Beneath the southern cross’, il cavallo di battaglia ‘Dancing barefoot’ e le celebri ‘Because the night’ e ‘ People have the power’ fino all’emozionante ‘A hard rain’s gonna fall’ di Bob Dylan e l’omaggio a Prince con la cover di ‘When dover cry’. I live hanno raggiunto l’apoteosi con ‘Gloria’ cantata all’unisolo dal pubblico trasformandosi in un gospel collettivo.

Evoluzione dell’esposizione ‘Eighteen Stations’, in collaborazione con la Robert Miller Gallery di New York e il Kulturhuset Stadsteatern di Stoccolma e curata da Paul Richard Garcia, fino al 16 luglio 2017 rimarrà aperta, presso il Palazzo del Governatore di Parma la mostra fotografica ‘Higher Learning’ realizzata da Patti con i suoi centoventi scatti in bianco e nero immortalati durante i suoi viaggi con una macchina vintage Land 250 Polaroid della fine degli anni sessanta. Affiancata al diario per immagini, la ‘Patti Smith Library’, raccolta di opere letterarie che hanno ispirato e guidato il lavoro dell’artista nel corso della sua vita.

 
Angela Balboni

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