PATTINAGGIO – SHORT TRACK Arianna Fontana

Il pattinaggio su ghiaccio

è l’azione di muoversi sul ghiaccio usando appositi pattini che consistono in strette lame agganciate ad apposite scarpe. Con origini attorno al 3000 a.C. nei paesi scandinavi e nell’estremo nord-est europeo, i primi pattini furono realizzati con ossi di bue o cavallo.

Le specialità sportive sono divise in: pattinaggio di figura, pattinaggio di velocità in linea e SHORT TRACK di cui l’italiana ARIANNA FONTANA

è pattinatrice, vantando una numerosa serie di medaglie, dai suoi esordi. Nato dalle gare di pattinaggio di velocità con partenza di massa, lo Short Track (letteralmente ‘pista corta’)

diventa sport olimpionico dal 1992 con distanze ufficiali: 500 m, 1000 m, 1500 m, individuali, sia per le donne che per gli uomini; 3000 m, in staffetta femminile, 5000 m, in staffetta maschile. Secondo le norme dell’International Skating Union (Federazione Mondiale del Pattinaggio su Ghiaccio)

lo Short Track si pratica su ovali di ghiaccio artificiale, posti all’aperto o al coperto, su una pista lunga 400 m, con due rettilinei da 111,12 m, larga 4/5 m. Gli atleti utilizzano clap skate (pattini ad incastro che permettono il sollevamento del tallone in curva o nella spinta) e speciali tute intere, comprese di cappuccio

al fine di ridurre la resistenza dell’aria.

Scelta emozionale, di Arianna Fontana, per il Short Track, rispetto alla figura o alla velocità!?

“Fin da piccola mi è sempre piaciuto confrontarmi con altri atleti, in pista. I miei avversari riescono a far emergere il meglio di me, cosa che non succedeva nella pista lunga dove correvo contro il tempo (da ragazzina ho fatto qualche gara). Non mi è mai passato per la mente di fare pattinaggio artistico!”.

Soddisfazioni e preparazione atletica di una gara a distanza individuale e di una gara a staffetta.

“La preparazione è la stessa, allenandosi in squadra si riesce sempre a lavorare sia sulle sostanze individuali che la staffetta. Le soddisfazioni sono un po’ diverse: individualmente, dopo il costante allenamento, arrivano i risultati inseguiti e ci si sente appagati, in squadra, è più stimolante mentalmente che fisicamente, in pista siamo in sedici atlete, bisogna fare attenzione a tutto e a tutte loro e io mi diverto tantissimo”.

Seconda atleta italiana più medagliata ai Giochi Olimpici Invernali, Campionessa Europea per ben sette volte: ci sono nazioni, nello sport Short Track, contro cui è più difficile competere?

“Sicuramente le squadre asiatiche la fanno da padrone, in pista. E’ sempre bello e stimolante gareggiare con loro perché sono davvero forti e non mollano mai”.

Mosca 2015, medaglie in tutte le discipline, quali aspetti fisici e psicologici richiede lo sport del pattinaggio su ghiaccio?

“Tanta concentrazione ma anche tanto istinto. E’ necessario reagire prontamente e adattarsi ad ogni situazione. Bisogna essere molto esplosivi, agili, e resistenti ai cambi di ritmo dovuti a sorpassi, contatti, sprint..”.

All’età di quindici anni e 314 giorni è diventata l’atleta italiana più giovane a vincere una medaglia ai Giochi Olimpici Invernali e, poco tempo dopo ha ricevuto, dall’allora Presidente della Repubblica, Ciampi, il titolo di ‘Cavaliere’: consigli, da parte di Arianna Fontana, ai piccoli sportivi del domani?

“Qualunque sia il proprio sogno, che si voglia diventare campioni olimpici, scrittori riconosciuti in tutto il mondo, attori acclamati, piloti…ci sarà da faticare, nessuno regalerà nulla, non sarà tutto rose e fiori, si dovrà lottare per ottenere quello che si vuole non scoraggiandosi mai davanti alle difficoltà che la strada può riservare”.

In occasione delle Olimpiadi Invernali di Pyeongchang, il 18 dicembre 2017, il CONI l’ha nominata portabandiera dell’Italia ed ha ricevuto dal Presidente della Repubblica, Mattarella, il tricolore. Obbiettivi futuristici?

“Ho bisogno di una pausa, sia fisicamente che mentalmente, una bella vacanza rigenerativa. Sono stati anni intensi e interessanti, devo liberare la mente e pensare serenamente a quello che mi aspetta nel futuro”.

Angela Balboni

 

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