PHUM VIPHURIT

E’ tailandese, di adozione neo zelandese, ha ventidue anni, parla come prima lingua l’inglese che usa quando scrive e canta, il suo nome all’anagrafe è VIPHURIT SIRITIP: PHUM VIPHURIT .

Trascorrendo un’adolescenza tranquilla, con la famiglia, nella città di Hamilton, si è avvicinato alla musica ascoltando Young the Giant, Bombay Bicycle Club, Daughter, Mac De Marco e frequentando il liceo Hillcrest ha fatto parte del coro jazz e si è esibito come leadership in vari mini-concerti.

Recentemente è tornato a Bangkok, spazio urbano ricco di cultura, dove in ogni campo vige la competizione.

I suoi ultimi due video tratti dai singoli ‘Lover Boy’ e ‘Long Gone’ propongono melodie che lo stesso Phum chiama ‘musica del sole’. A seguire Manchild

che lo rappresenta come un giovane uomo, in cui brani come ‘Sweet Hurricane’, ‘Trial and Error’, ‘The art of detaching one’s heart’ sono carezze all’ascolto, tra pop e folk, il secondo album in lavorazione sarà più divertente e si concentrerà su fatti sentiti o persone che Phum ha incontrato durante la sua vita. Dopo Giappone e Corea, Berlino, Dublino, Parigi, Zurigo, Londra, l’artista, nel mese in corso di ottobre 2018 si è esibito in Italia a Milano, Torino, Genova e Bologna

per volare, a novembre tra San Francisco e Los Angeles.

Angela Balboni

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