PIETRAPERTOSA

Posto a 1008 metri sul livello del mare, PIETRAPERTOSA è il comune, in provincia di Potenza, più alto della Basilicata, costruito interamente sulla nuda roccia

che dalla strada principale si snoda fino ai piedi dell’antico castello. In antichità, la città si chiamava Pietraperciata, che significa ‘pietra forata’, per via di un foro in una grande rupe, visibile dalla piazza. La chiesa madre, di Pietrapertosa è quella di San Giacomo Maggiore

costruita in stile romantico, verso il 1400. Il rione più antico della località è l’Arabata (dagli arabi che, per una cinquantina di anni hanno dominato il territorio) collocato nella parte alta del paese, su pendici scoscese e costituito da piccole case contadine; l’evento estivo molto atteso è ‘Sulle strade degli arabi’.

La Via Ferrata, denominata ‘Dolomiti Rocks’ è composta dalle Vie Ferrat Salemm e Marcirosa dove è presente il ponte nepalese

lungo 72 metri e alto da terra 35, che sorvola il torrente Caperrino. Il ‘volo dell’angelo’

è un’attrazione turistico-sportiva: due cavi d’acciaio uniscono Pietrapertosa a Castelmezzano; a centoventi chilometri orari e ad un’altezza di quattrocento metri, è possibile provare l’ebrezza del ‘volo’, appesi a questi. Il ‘matrimonio’ tra il cerro e la cima è uno dei riti arborei che da decenni si celebrano a Pietrapertosa: a primavera, nel bosco di Montepiano, vengono scelti e abbattuti due alberi (uno sarà lo Sposo, l’altra la Sposa) e portati al paese con l’aiuto di buoi

per l’innesto. Davanti al campanile del Convento di San Francesco viene issato ‘U masc’ (il maggio) tramite possenti funi tirate dagli uomini del paese.

I ‘maggiaioli’ si arrampicheranno sull’albero, muovendosi e ballando a ritmo di musica

cercando di raggiungere la cima e prendere i premi appesi.

Paola Vezzani

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