REGALO DI NATALE

Quattro amici di vecchia data (Franco, Ugo, Gabriele e Stefano) 

si ritrovano, la notte di Natale, per una partita a poker: sul piatto, però, non ci saranno solo i soldi, ma le sconfitte, gli inganni, le menzogne di ognuno di loro. Scritto e diretto da Pupi Avati

riconobbe a Carlo Delle Piane (avvocato Santelia)

la Coppa Volpi per la miglior interpretazione maschile. Da un’adattamento teatrale di Sergio Pierattini e la regia di Marcello Cotugno, salgono sui palchi italiani:

Gigio Alberti, Filippo Dini, Giovanni Esposito, Valerio Santoro e Gennaro Di Biase, in ‘REGALO DI NATALE’.

Contemporanea ed universale, la tensione al tavolo verde da gioco, riflette la chimera delle vincite facili, nella speranza di cambiare una situazione instabile di vita o magari riavvicinare amicizie sbiadite nel tempo, come Franco e Ugo, i quali rapporti sono tesi a seguito di un amore conteso, al punto che, indispettito dalla presenza dell’altro, il primo, quasi decide di tornarsene a casa.

La sola prospettiva di vincere la somma necessaria alla ristrutturazione del cinema di cui è proprietario, lo fa desistere dall’idea. Il ‘pollo’ da ‘spennare’ alle fiches, è il misterioso Santelia (Gigio Alberti)

un ricco industriale di cui si conosce poco del privato, tranne che ama giocare a poker ed è famoso per le sue ingenti perdite, in realtà, giocatore professionista, che proporrà a Franco il cosiddetto ‘regalo di Natale’:

l’azzeramento del denaro perso fino a quel momento, a patto di poter non rivelare le carte con le quali lo ha sfidato ed uscire dal gioco come niente fosse accaduto, un trucco psicologico per indurre l’uomo a mostrare le sue debolezze. Un mazzo di carte

metafora della vita, un’umanità piena di rimorsi e rancori, ad attendere il colore fortunato

con la neve che cade, come ogni Natale

lieve.

FOTO: Michele De Punzio

Angela Balboni

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