ROBERTO BRIVIO

ROBERTO BRIVIO:

attore, docente di teatro, fine dicitore, cantante, presentatore, sceneggiatore, regista, scrittore, autore di canzoni e di programmi radio e tv; per capirne la straordinaria importanza, basta una parola ‘I GUFI‘.

Brivio ha costituito, nel 1964, con Nanni Svampa, Lino Patruno e Gianni Magni lo storico quartetto che ha aperto la via italiana al cabaret: I GUFI.

Perché proprio il nome ‘I Gufi’?

“Volevamo un nome d’arte che riassumesse la notte, la vita artistica notturna. In quegli anni erano frequenti associazioni ad animali, al nostro produttore Bruno Berri piacque ‘i Gufi’ e così fu”.

Personalità vulcanica, sperimentale ed innovativa, nel corso di cinquant’anni di palcoscenico, oltre all’esperienza dei Gufi, Brivio ha sondato diverse tipologie di linguaggio teatrale, dalle rivisitazioni dei classici alla loro parodia, dal recupero delle canzoni di osteria ai canti goliardici, dal musical alla prosa all’operetta.

“Alcuni titoli? ‘Mai faire sciora’ (musical), ‘Pericle principe di Tiro’ (prosa), ‘Al Cavallino Bianco’ (operetta)”.

Indiscutibile punto di forza ed apice artistico di Roberto Brivio, le canzoni macabre:

Brivio noir, versione autore ‘cantamacabro’ in un mondo dove tutto è bello e perfetto!

“Scrivendo canzoni ‘cimiteriali’, l’intento era far notare quanta ridicolità trapelasse da un pianto di proforma, durante un funerale, ne derivano titoli come ‘Funeral Show’, ‘ Scheletri Beguine’, ‘La ballata del piazzista di bare'”.

Lavorando anche con Grazia Maria Raimondi, sua patner nella vita, Brivio ha formato un duo assoluto in operetta, cabaret e teatro leggero, oltre ad essere ‘maschera di Milano Meneghino’…

“…per quattordici anni!”.

Come si concilia l’autorato per teatro, tv e cinema?

“Si parte da una sceneggiatura. I tre linguaggi sono diversi in se, ma altrettanto uguali e si applicano in quanto!”.

Il ‘teatro’ negli anni 2000…

“In ognuno dei teatri che ho diretto ho cercato di portare spettacoli sia di cabaret che di prosa, che operette. Negli anni 2000 si dovranno contemplare spettacoli velocissimi, bandendo i tre atti e raccontando in una trama breve l’insieme delle trame che fanno lo spettacolo perché il pubblico sia attento e presente fino alla fine”.

‘Storia del teatro dai Greci ai giorni nostri’: quanto sono importanti le radici di un’arte?



“In trenta puntate, con altri attori, in scena, in costume, abbiamo dato vita a letture sceneggiate sulla storia del teatro dal 700 a.C. ad oggi”.

Roberto Brivio, scrittore: tredici libri di cui ‘Cabaret di merda’…
perché proprio ‘di merda’?

“Con questo titolo provocatorio dove si sparava a zero su tutto, lettere a Maurizio Costanzo, comprese, la vendita fu più ridotta rispetto ad altre mie pubblicazioni, gli stessi negozi erano un po’ titubanti nel posizionarlo in vista”.

L’arte declamatoria ed oratoria spiegata a corsisti interessati…

“Docente allo IULM: dizione, portamento, come usare la voce al microfono, pronuncia, recitazione, interpretazione…”.

Angela Balboni

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