SASSIFRAGA RAGNATELOSA

Scoperta per la prima volta nel 1804 dal botanico boemo Kaspar Maria von Sternberg, la

SASSIFRAGA RAGNATELOSA (SAXIFRAGA ARACHNOIDEA) è ritenuta un probabile relitto del terziario sopravvissuto alle glaciazioni in poche stazioni. Presente nelle Prealpi bresciane e nel Trentino occidentale, la pianta cespitosa cresce su terreno calcareo dolomitico, in anfratti ombrosi al riparo dalle intemperie. Il fusto, alto da 10 a 20 cm, verde pallido, è ricoperto da pubescenza vischiosa che forma intrecci ragnatelosi per trattenere umidità dall’aria. Le foglie inferiori sono picciolate, quelle superiori sessili; i fiori

di colore giallastro hanno cinque petali rotondi, più lunghi e larghi dei sepali.

Anna Magnano

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