SKELETON: Maurizio Oioli

Originario di St Moritz (dove fu costruita una pista in ghiaccio naturale, lunga 1214 metri)

lo skeleton è uno sport invernale individuale in cui l’atleta, dopo una fase iniziale di spinta

si posiziona su una slitta dall’intelaiatura e dai pattini di acciaio, si sdraia prono su una leggera imbottitura con testa in avanti e piedi indietro

e guidando il mezzo soltanto con i movimenti del corpo, può raggiungere i 140 Km/h. Le gare si svolgono in più manche e vince l’atleta che realizza il minor tempo complessivo di percorrimento pista. In Italia, lo skeleton rientra tra le discipline di competenza della Federazione Italiana Sport Invernali

FISI.

La velocità in skeleton…

“Non si può avere paura della velocità se si decide di fare questo sport; per me quello che ha contato era cercare di arrivare primo al traguardo e l’adrenalina è una delle componenti fondamentali. Si inizia da metà pista con i fondamentali della guida (si sposta il peso del corpo facendo pressione con le spalle e le ginocchia) poi, man mano che si capisce come guidare e si ha il controllo, si parte da più in alto fino ad arrivare alla normale partenza”.

Coppa del mondo nel 2004: ricordi…

“Confrontarsi ad altissimo livello è l’obbiettivo che ogni atleta si pone ed esserci è già di per sè una soddisfazione. La mia prima gara di Coppa del mondo a Lillehammer, nel 2004 la ricordo molto bene, con grande emozione, nonostante il risultato non sia stato granchè”.

E’ stato l’unico rappresentante italiano nella gara di skeleton maschile ai Giochi Olimpici invernali del 2006: emozioni…

“Ho partecipato a due Olimpiadi: quelle di Torino, nel 2006 e di Sochi nel 2014 e in entrambe sono stato l’unico uomo ad essersi qualificato per l’Italia. Di Torino ne ho un bel ricordo: rappresentavano (ed ancora sono) il sogno che si realizza; gareggiare davanti agli amici nella gara più importante , a pochi chilometri da casa, non si può chiedere di più…se non di vincerle!. Ho chiuso gioiosamente con il piazzamento dodicesimo in un’esperienza che rimarrà sempre con me”.

Maurizio Oioli: 5 ori nella disciplina…

“Nella mia carriera ho vissuto diversi momenti difficili tra i quali due infortuni seri ma ho avuto anche soddisfazioni. Ricordo con gioia i cinque titoli italiani assoluti ed altri junior”.

Maurizio Oioli allenatore…

“L’esperienza accumulata e la passione per lo skeleton mi hanno portato a cercare di trasmettere ad altri quanto appreso da atleta. Dopo due stagioni da allenatore di pista sono stato nominato direttore tecnico: un ruolo importante e una sfida dove ragazzi molto giovani stanno crescendo agonisticamente”.

Angela Balboni

Commenti

commenti