SOFTBALL Ilaria Cacciamani

Disciplina olimpica dal 1992 al 2008, il softball

tornerà in auge a Tokyo, nel 2020. Sport di squadra

lo scopo del gioco è quello di segnare punti facendo in modo che i giocatori avanzino su un percorso composto da quattro basi. Diretto discendente del baseball, ne differisce in quanto la palla

è più grande e pesante di circa un terzo, la mazza

in lega metallica, è più leggera, il campo da gioco (in figura, il ‘Sette Aceri Field)

è più piccolo di circa un terzo, la durata del gioco è di 7 inning, i corridori devono rimanere a contatto delle rispettive basi fino al rilascio della palla dalla mano del lanciatore e questo deve lanciare

quando la mano si trovi sotto all’altezza dell’anca col braccio. Inventore del futuro ‘softball’ risulta George Hancock

nel 1887, dove lo sport, negli anni si andò perfezionando, con i nomi di ‘baseball-indoor’, ‘kitter ball’, ‘diamond ball’, ‘mush ball’, ‘pumpkin ball’; nel 1926 Walter Hakanson

della YMCA, coniò il nome ‘softball’. In Italia questa disciplina ha fatto la sua prima comparsa nel 1945 con regolari campionati maschili; dagli anni quaranta ai cinquanta, per riprendere a fine anni sessanta, il softball continuò ad essere praticato da sole donne ed è regolamentato dalla FIBS

dal 2008.

Ilaria Cacciamani: formazione nel Macerata Softball ed attualmente in forza della Poderi dal Nespoli Forlì…cosa l’ha spinta verso questo sport?

“Mio padre da giovane lo praticava; nell’estate del 2003, a Macerata, si è tenuto il torneo di qualificazione olimpica di softball e lui ha portato me e mia sorella ad assistervi. Capendo man mano le regole di uno sport diverso da altri ma che mi piaceva come idea di gioco, dalla vittoria dell’Italia che ne ha conseguito il pass per Atene 2004, sia io che mia sorella abbiamo iniziato con il softball”.

Ilaria Cacciamani in Nazionale Italiana agli europei 2015 e 2017: cosa conta di più in una squadra per aspirare ai primi posti?

“Come requisito fondamentale, direi che la squadra sia tale: unione, fiducia, affiatamento in campo, non possono mancare per poter aspirare a risultati importanti. Poi è importante il lavoro che si fa ‘quando gli altri non vedono’ ossia: allenamento mentale, fisico e tecnico, preparazione pre- partita, determinante per i successi della stessa”.

Ilaria Cacciamani due volte ai mondiali (Canada e Giappone): emozioni, ricordi e difficoltà verso gli avversari.

“Esperienze ad ora più importanti ed impegnative della mia carriera, in Canada mi sono trovata al mio primo mondiale: tra le più giovani atlete, ho pagato la mia inesperienza (anche se crescendo tanto sportivamente) comprendendo quale fosse il livello di preparazione da raggiungere per primeggiare. In Giappone, più serena e preparata, sapevo come affrontare il gioco in campo, infatti abbiamo ottenuto uno dei migliori piazzamenti di sempre (settimo posto) e di questo, con la squadra ne siamo orgogliose”.

Che tipi di lancio della palla si possono fare?

“Facendo con dita e polso, movimenti diversi di rilascio, si possono dare rotazioni alla palla dette ‘effetti’. Per tentare di mandare fuori tempo il battitore, si può effettuare il lancio lento del ‘cambio di velocità’ che nel suo contrario è la palla ‘dritta’ o ‘veloce’. La palla si alza nel ‘rise’, si abbassa nel ‘drop’, curva nello ‘screw’.

Ilaria Cacciamani e le aspettative del futuro nel softball…

“Sicuramente l’obbiettivo su cui concentrarsi sono le Olimpiadi di Tokyo del 2020. Nel 2019 ci saranno gli Europei e poi le qualificazioni: sto lavorando sodo per parteciparvi ed ottenere buoni risultati”.

 

Angela Balboni

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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