SQUASH Yuri Farneti

Lo squash

è uno sport riconosciuto dal

Comitato Olimpico Internazionale, in attesa di essere incorporato in un futuro programma olimpico. Affiliata all’European Squash Federation e alla World Squash Federation, nel 2001, la F.I.G.S.

viene riconosciuta quale Disciplina Associata diretta al C.O.N.I. e, nel 2007 diventa Federazione Sportiva Nazionale. Il nome inglese ‘squash’ significa schiacciare, comprimere ed è proprio quello che succede alla palla di gomma quando viene spinta con forza, dalla racchetta, verso il muro. Le origini dello sport risalgono al 1830 quando, in una scuola londinese fu attrezzata un’area; per quanto riguarda il regolamento della disciplina, solo verso il 1923 fu ufficiale. Lo squash si gioca

in singolare (due elementi) o in doppio (quattro elementi)

in un campo lungo 9,75 metri e largo 6,40 metri, in muratura e pavimentato con parquet, con linee tracciate utili durante il servizio. Le attrezzature sono:

una particolare racchetta (686 mm X 215 mm) con un’area occupata dalle corde non maggiore di 525 cm2 e una

palla nera, di gomma, contenente una goccia d’acqua, identificata da piccoli puntini colorati che ne indicano la durezza, quando, con l’aumentare della temperatura dell’oggetto, ne aumenta anche l’elasticità e la velocità. Con un incontro al meglio dei cinque giochi, ogni gioco è disputato agli undici punti. Tenendo un piede completamente all’interno del box di servizio, il giocatore esegue la battuta facendo in modo che la palla colpisca la parete nella zona compresa tra la linea di delimitazione superiore e quella a metà, cadendo nel semi campo opposto a quello in cui si è battuto, sia direttamente, che indirettamente. La palla può rimbalzare sul pavimento, prima di essere colpita, una sola volta e ogni giocatore deve alternarsi nel colpirla.

Quali sono gli sbagli più frequenti, da parte dei giocatori di squash?

“La pallina deve toccare la parete frontale entro i limiti; quello che erroneamente si tende a fare è colpire la palla e fermarsi a guardare dove colpisce, mentre bisogna tornare in centro campo”.

Oltre all’allenamento in campo, serve essere in perfetta forma fisica per affrontare meglio la disciplina?

“Occorre una preparazione atletica a 360° con cura all’alimentazione,
non rigida come rispettano sportivi, ad esempio del ciclismo, ma attenta agli eccessi a tavola e al riposo quotidiano di mente e corpo”.

Esseno il parquet, dove si gioca, scivoloso, i giocatori indossano scarpe apposite?

“Per lo squash si indossano scarpe con suola non marking”.

Per cosa vengono utilizzate le palle puntato rosso, blu e bianco?

“La differenza tra le palle usate nello squash sta nel rimbalzo: quelle puntato rosso e puntato blu sono utilizzate dai principianti, giallo dai professionisti e bianco, appositamente in campi in vetro”.

Yuri Farneti: classe ’96 ed il ranking mondiale più alto…

“Ho conquistato il titolo di Campione d’Italia per quattro volte, sono il miglior esponente italiano dello squash di questi ultimi anni ed il Capitano in Nazionale. Con la squadra siamo arrivati ad un passo dalla promozione in prima divisione”.

..uno ‘slogan’ sportivo accattivante per i giovani che si vogliono avvicinare allo squash?

“E’ uno sport completo che impiega energie e ripaga con soddisfazioni in campo, in particolar modo se giocato a tutti i livelli”.

Con i suoi compagni è riuscito a mantenere l’Italia nella seconda divisione degli Europei a squadre. Un orgoglio per un ventenne?

“Certamente. Spero assieme alla squadra in traguardi migliori, dando sempre il massimo”.

E’ seguito da una Federazione?

“Mi sono trasferito a Riccione, sede della Federazione, che mi ha messo a disposizione un appartamento. Mi alleno con i preparatori atletici della Federazione stessa ed il tecnico che mi segue è Marcus Berrett”.

Yuri Farneti e gli obbiettivi di un ventenne…

“Arrivare tra i primi venti campioni mondiali. Non ho un modello in particolare, faccio tesoro delle azioni meritevoli di ciascun atleta in cima al podio”.

Angela Balboni

Commenti

commenti