THEY

ANAHITA GHAZVINIZADEH

regista iraniana, ‘figlia adottiva d’arte’ di

JANE CAMPION (del film produttrice esecutiva) e del connazionale

ABBAS KIAROSTAMI, in ‘THEY’

indaga sul dubbio identitario, in tutte le sue forme, partendo dalle emozioni di J (RHYS FEHRENBACHER)

che ogni mattina, sul suo diario segreto annota una ‘B’ (boy) quando si sente un ragazzino o una ‘G’ (girl) se una femmina; la maggior parte delle mattine J non scrive nulla perché sente di essere niente, per questo si fa chiamare al plurale ‘They’ ovvero ‘loro’ (le identità umane e sessuali del quattordicenne). Per bloccare la pubertà ormonale, J si sottopone ad una terapia, prendendosi un po’ di tempo per riflettere sulla decisione di chi voler essere per i restanti anni della sua vita. I genitori dell’adolescente, assenti nel film, perché occupati ad assistere una zia sofferente di demenza senile, hanno sempre dato al piccolo tutto l’affetto possibile sostenendolo nel bisogno. Saranno la sorella maggiore

LAUREN (NICOLE COFFINEAU) indecisa lei stessa se accettare un lavoro che la porterebbe di nuovo a viaggiare frequentemente e il fidanzato ARAZ (KOOHYAR HOSSEIN) indeciso se tornare in Iran per accudire il padre malato, ad affiancare J quando il suo ‘tempo di attesa’ è ormai alle strette dovendo interrompere la cura per via di un valore delle ossa che potrebbe danneggiarlo. Metafora di una condizione fragile ed incomunicabile, la serra (una delle location del film) protegge la crisi di J relegandolo in un universo intimo e personale. ‘THEY’ è stato presentato al

Festival di Cannes, nel 2017.

Roberta Masi

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