TININ MANTEGAZZA

Agostino (Tinin) Mantegazza, ligure di nascita, milanese dalle elementari e da poco trapiantato sulla costa romagnola. Ha lavorato in testate giornalistiche, organizzato eventi artistici e culturali, si è occupato intensamente di teatro, radio e tv. E’ scenografo, regista, pittore e scrittore: uno dei suoi libri per bambini è ‘La storia di Rosanna della Cappuccetto Rosso’…

“In genere le favole o sono terribilmente crudeli o stupide, la mia visione di racconto per bambini è alternativa e creativa: qui Rosanna ha un bel cappellino rosso e l’abito se l’è fatto fare dalle stoffe avanzate addirittura al Cardinale”.

Gli anni ’60 e il ‘Cab ’64’ in via Santa Sofia, a Milano…

“E’ partito tutto dalla galleria d’arte ‘La Muffola’, in via Lentasio, adiacente al curioso agglomerato di abitazioni di ringhiera, prevalentemente di proprietà di artisti. Ad ogni inaugurazione di mostra, dopo i loro spettacoli in teatro, venivano ad esibirsi nomi quali Felice Andreasi, Paolo Poli, Maria Monti, Enzo Jannacci, Giorgio Gaber, Jole Silvani. Cochi e Renato, allora giovanissimi, si presentavano spesso ai commensali dell’Osteria Oca d’Oro, in trio con Roberto Marni: con loro, e altri artisti, al Cab ’64, si è dato vita ad una forma di cabaret che non era né il satirico tedesco, né quello intellettuale francese, che si scopriva e cresceva man mano lo si portava sul palco, circondati da una realtà milanese socialmente chiusa”.

Tinin, Velia, e i loro pupazzi…

“…sono più di duemila, ideati e costruiti per spettacoli teatrali e trasmissioni televisive Rai come ‘Gli Animatti’ o ‘Nel mondo di Alice’, sceneggiato ispirato ai romanzi di Lewis Carroll”.

…ha diretto il Teatro Verdi…

“Con le sue due anime, il teatro per bambini, e quello comico, ho portato avanti la direzione per dodici anni presentando al pubblico nomi quali la Finocchiaro, Paolo Rossi, Aldo Giovanni e Giacomo, Bisio e tanti altri, mentre precedentemente, con la fondazione della Cooperativa del Teatro del Buratto sono andati in scena capolavori come l”Histoire du soldat’ su musiche di Stravinskij o ‘Pierino e il lupo’ di Prokofiev”.

Nel 1985 ha ideato e realizzato il pupazzo Dodò, protagonista della trasmissione ‘L’albero azzurro’…

“Eravamo io, mia moglie Velia, Bruno Munari, Roberto Piumini, Bianca Pitzorno, e Franco Iseppi, curatore ed ideatore di programmi tv ci chiese di realizzare una trasmissione adatta a bambini fino ai tre anni. Velia ne è stata regista per cinquecento puntate, è stata un’esperienza bellissima e fortunata”.

Tinin Mantegazza in libreria con ‘La libraia di piazzale Loreto’: la Milano fascista degli anni quaranta, la tragedia di un conflitto vissuto e visto dagli occhi di un ragazzino, il dopoguerra con la riconquistata libertà…



“Dalle memorie di un Tinin adolescente, scaturisce una Milano realmente sentita, tra scorribande con i coetanei, gite all’idroscalo ed il cadavere di Mussolini appeso a testa in giù in piazza, non una barbaria ma una necessità agli occhi di un intero popolo”.

Il Presepe sul Museo Galleggiante della Marineria…

“Il Presidente della Cooperativa dei Bagnini di Cesenatico avrebbe voluto la regia di un presepe vivente su barche della Sezione Galleggiante ma io ho controrisposto realizzando statue in legno, cera e tela, a grandezza naturale. Ogni anno le presenze delle opere aumentano, ad oggi sono una cinquantina, esposte ai turisti nel mese di dicembre fino al giorno dell’Epifania”.

Illustrazioni delle tende della storica bottega Pascucci di Gambettola, per lo sbarco, nel ferragosto 2015, degli autori, a Cervia…

“Mi sono incuriosito per quanto riguarda l’artigianato delle tele romagnole stampate a mano: attraverso disegni divertenti e in movimento, ho proposto soggetti originali come gatti che guardano in cagnesco, pesci dalle forme bizzarre e galline che scorrazzano felici”.

Angela Balboni

 

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