TOMMASO CERASUOLO Perturbazione

TOMMASO CERASUOLO e il calcio in Nazionale Cantanti…



“Partendo dal mio non talento
calcistico, passando per l’ego artistico di una squadra compatta su campo come sotto le docce, cantando, la Nazionale Cantanti diventa un gregario felice con punto d’incontro la ricerca a favore di quanti questo scenario purtroppo non gli sarà possibile nemmeno viverlo dagli spalti”.

Rivisitazione di ‘Sapore di sale’ di Gino Paoli

“Richiesta, all’interno del programma di Radio DJ, nel 2006, conseguenza della ballata dei Perturbazione ‘Agosto’, ‘Sapore di sale’ rivisitata ne assunse il ‘sapore’ tale che Linus mi insignì dello pseudonimo di ‘Gino Pino’ (figlio illegittimo di Paoli) per le vocalità molto vicine”.

‘Concerto per disegnatore e orchestra’: incontro inedito tra il teatro di figura e l’animazione primordiale.

“Da ragazzo mi sono preparato ed ho studiato illustrazione e animazione all’istituto di designer torinese. Ombre, oggetti, disegni diventano protagonisti di un linguaggio visivo e sensoriale”.

Sonorizzazione della copia restaurata dal Museo Nazionale del Cinema, del film muto ‘Maciste’.

“Abbiamo sonorizzato anche il film ‘The General’ di Buster Keaton, spin off del dopo ‘Cabiria’. Il lavoro su ‘Maciste’ è stato portato, nel 2005 all’interno di un Festival e voluto dal Museo del Cinema di Torino”.

I Perturbazione e Andrea Mirò, live.

“Diretti da Andrea al Sanremo del 2014, nel tour 2016 l’artista si è calata, con una professionalità rara e una sensibilità intelligente, nei panni di quinta musicista”.

I ‘Perturbazione’ all’Ariston…

“Il palco di Sanremo crea emozioni uniche, con l’orchestra live e, pronti a dare il massimo, ma sono anche giorni dove le pressioni mettono in tensione senza tregua. Tra la paura di commettere errori e il supporto dei fans si suona e si canta come ad un ennesimo concerto”.

‘Trentenni’ …in musica VS essere trentenni in un mondo sempre troppo omologato e pronto a puntare il dito!

“‘I trentenni’ è una formazione social composta da tre donne dove il loro immaginario sono gli anni ’80/’90: su una base musicata e cantata è stato abbinato il video realizzato”.

‘Le storie che ci raccontiamo’, ovvero ‘scoprire la misura tra chi siamo e chi ci raccontiamo di essere’: un’autoanalisi trasparente e coerente?

“Scrivendo una canzone ci si guarda attorno, valgono le ‘chiacchiere da bar’ come un libro o un film, l’importante è essere sempre sé stessi”.

Angela Balboni

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