U2

‘Song of Experience

continuazione naturale di ‘Song of Innocence’

del 2014, è il quattordicesimo album in studio degli U2

ispirati entrambi all’opera letteraria di William Blake ‘Song of Innocence and of Experience’. Partito da Tulsa, in Oklahoma, nel marzo 2018, l’eXPERIENCE + iNNOCENCE Tour

arriverà in Europa, toccando Germania, Francia, Portogallo, Spagna, Danimarca, Paesi Bassi, Gran Bretagna, ed Irlanda, comprese le quattro date italiane sold out che si sono svolte ad ottobre presso il Forum di Assago. Con un doppio palco visibile a 360°

si è puntato sulle novità più recenti in campo tecnologico con un impianto audio ed un schermo led di trenta metri ad altissima definizione. Partendo dalle note di ‘THE BLACKOUT’ e ‘LIGHTS OF HOME’, con immagini proiettate sul megaschermo di città flagellate dalla Seconda Guerra Mondiale, Vox si muove su una passerella che collega un palco sontuoso

con una zona più intima, affiancato dai musicisti The Edge, Adam Clayton e alla batteria Larry Mullen Jr, facendo scatenare i fans su ‘I WILL FOLLOW, ‘GLORIA’ e ‘BEAUTIFUL DAY’. Omaggiando, dalla voce di Bono, un’Italia, patria della melodia e dell’opera, la prima parte dei concerti prevede ‘ZOO STATION’, ‘WHO’S GONNA RIDE YOUR WILD HORSES’, ‘ELEVATION’, ‘VERTIGO’ e una stupenda ‘STAY’ in versione full band. Dopo un cartone animato in megaschermo

su base ‘HOLD ME, THRILL ME, KISS ME, KILL ME’ cantata da Gavin Friday e Regine (Arcade Fire) allo slogan ‘La saggezza è il recupero dell’innocenza al termine dell’esperienza’, Bono appare nelle vesti di MacPhisto, suo alter ego demoniaco

presentando ‘ACROBAT’, poi un’intermezzo acustico, una versione a due di ‘SUMMER OF LOVE’ con immagini su schermo di migranti in mezzo al mare e ‘PRIDE’ in cui il cantante grida in un megafono

‘in the name of love’. Davanti alla bandiera dell’Unione Europea

a ricordare i valori su cui è stata costruita la civiltà del nostro continente, gli U2 cantano una versione riarrangiata di ‘NEW YEARS DAY’ e ‘CITY OF BLINDING LIGHTS’ introdotta dall’Inno alla Gioia di Beethoven. Per la campagna ‘Poverty is Sexist’, un pubblico entusiasta all’intermezzo ‘WOMAN OF THE WORLD’ di Jim O’Rourke mentre i bis arrivano su ‘ONE’ e 13 (‘THERE IS A LIGHT’) con Bono che da una casa in miniatura ne estrae dal tetto una lampadina

la stessa sotto cui, anni fa, la band suonò.

Angela Balboni

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