V Le vibrazioni

A nove anni da ‘Le strade del tempo’

e a quindici da ‘Dedicato a te’, brano entrato nella storia della musica italiana, LE VIBRAZIONI

tornano con il disco di inediti ‘V’

(prima lettera del nome del gruppo e, in riferimento al numero romano, quinto lavoro in studio) dalle sonorità intense, prodotto in collaborazione con Davide Tagliapietra. Per FRANCESCO SARCINA

(voce e chitarra) che riunisce la formazione originale

(STEFANO VERDERI alla chitarra e tastiere, MARCO CASTELLANI al basso e ALESSANDRO DEIDDA alla batteria) “V è un disco potente e diretto, che riporta alla luce l’essenza de Le Vibrazioni e indaga su come il rapporto con il prossimo, spesso serva a raggiungere noi stessi”. Dalle sfumature ledzeppeliniane, ‘NERO’ è il primo titolo, paragone tra una relazione sentimentale ed il cielo, che, anche quando è nuvoloso, nella sua imperfezione, rimane immenso e meraviglioso. ‘COSI’ SBAGLIATO’ è un pezzo rock e al contempo melodico, scritto a otto mani ( Sarcina, Simonetta, Bonomo, Chiaravalli) con destinazione il Festival di Sanremo 2018, per sottolineare che paure ed insicurezze fanno parte dell’accettazione di se stessi. Dentro a ‘IN FONDO’ si cancellano gli egoismi, in amore, personali, per cercare di cambiare in meglio. Con il suono lento, ipnotico, forte, delle chitarre, ‘IN ORBITA’ riporta al Sudamerica (in originale, il testo è nato in spagnolo) mentre ‘VOGLIO UNA MACCHINA DEL TEMPO’ ha un titolo quasi surreale, nella realtà di un mattino come tanti, frenetico, dove tutto viaggia di corsa ma niente va avanti. In ‘APRI GLI OCCHI’ ‘..esser nudi a letto è più facile dell’essere sinceri’ e in ‘NIENTE DI SPECIALE’ ‘..vivere è come far l’amore senza protezione’ servono a far riflettere che è più facile spogliarsi fisicamente, che mentalmente e che la vita va vissuta, osando, per sentirsela veramente addosso. Con un forte riferimento al mondo dei social ‘CHISSENEFREGA DELL’ALDILA” è una sensazione in musica di come si tenda a giudicare nel modo più spregiudicato possibile senza accettare ciò che questo comportamento può suscitare in altre persone. ‘ONDA’ è un brano critico verso tutti quei meccanismi politici e industriali che limitano l’espressività di un artista e, in chiusura di ‘V’, ‘DOVE’ è una poesia resa una ballata, dedicata ai padri che desiderano esserci per i loro cari, in un bacio, che ‘se si lascia, qui lo ritroverai’.

Foto di: Chiara Mirelli

Roberta Masi

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