VITA E MORTE Klimt

“Ma chi me l’ha fatto fare di arrivare fino in Austria? (si domanda la ‘nostra’ inviata Paola Vezzani) …sarà per la struttura popolare coloratissima e verdeggiante del Hunderswasserhaus ”

“Quasi quasi ci faccio un pensierino…cinque euro al metro quadro, e se mi trasferissi a Vienna? (fantastica la ragazza) ..ritorniamo alla realtà, destinazione Leopold Museum!!”.

“I musei hanno un che di poetico, non trovi, Paola?” (domanda James)
“Poetico? ..cosa c’entrano i poeti? qui è tutta questione di pennello!!!”.
“..cinghiale?” (sorridendo sarcasticamente)
“Prima i poeti, ora i cinghiali, non è James che Vienna ti stia dando alla testa?”.
“Conosci Klimt?” (domanda curioso James)
“Viene alla mia palestra?” (si informa seriamente Paola)
“Gustav Klimt

è stato uno dei più significativi artisti della secessione viennese!”.
“…questo però, James, l’hai letto su Wikipedia!!. E questa ‘VITA E MORTE’?”

“Sulla sinistra c’è rappresentata la morte, scheletrica, vestita con una lunga tunica, che minaccia con un bastone; la vita, è un intreccio di corpi dalle varie età!”.
“..eh, che strano ‘intreccio’ è la vita!!!” (si convince la giovane donna)

La redazione

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