WHITE LIES

Hanno scelto il loro nome White Lies

(Harry McVeigh, voce solista,

Charles Cave al basso, Jack Lawrence alla batteria) parafrasando che ‘le bugie, se raccontate a fin di bene, possono proteggere dalle verità sconvolgenti’; gruppo musicale supporto ai Coldplay, Kings of Leon, Muse, propongono un post-punk revival. Il loro primo album ‘To lose my life’

del 2009, ha, da subito raggiunto le vette di tutte le chart inglesi. Simbolo di dieci anni di carriera, nel febbraio 2019 è uscito ‘Five’

dai ritmi synth-pop dove il timbro di voce bassa e oscura di McVeigh si lascia avvolgere dal suono morbido delle chitarre. Il tour europeo dei White Lies

è partito a gennaio, toccando solo due località italiane (Bologna e Milano) a cui si aggiungerà il Cinzella Festival di Grottaglie alle Cave in Fantiano, ad agosto. In una scenografia minimale e luci ipnotiche, dal blu onirico

al rosa malinconico

i live aprono con ‘Time to give’, le mani del pubblico si alzano al cielo sulle note di ‘Farewell to the fairground’, brani di ieri e di oggi emozionano i cuori (‘Belive it’, ‘Is my love enough’, ‘Jo?’, ‘Death’, ‘Big Tv’, ‘Tokyo’) e la tripletta di encore (‘Fire and wings’, ‘The price of love’, ‘Bigger than us’) chiude magistralmente il messaggio musicale dei White Lies, che, nei propri testi si rivolge al vuoto del vivere e alla fallibilità dell’essere umano.

Angela Balboni

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