ZOMBIE CONTRO ZOMBIE

Dopo quello che è considerato capolavoro del genere (‘La notte dei morti viventi’ di Romero)

sono proliferate proposte cinematografiche dagli scarsi schemi, legate alla figura dello zombie. Girato a bassissimo costo, descrivendone i meccanismi del linguaggio utilizzato e del procedimento creativo, raccontandosi in maniera quasi reale, sia pur ‘artigianalmente’, con obbiettivo l’innovazione, ‘ZOMBIE CONTRO ZOMBIE’

di Ueda Shinichiro

ha già incassato duecentocinquanta volte il suo micro-budget e si è imposto all’attenzione di Festival Cinematografici Internazionali, aggiudicandosi, tra l’altro, il Premio del pubblico dell’Udine Far East Film Festival. ‘Il film giapponese che non vuole proprio decomporsi’ come titolano alcuni giornali, è stato realizzato da Shinichiro in appena otto giorni, dopo che il regista aveva partecipato ad un workshop per attori e film-maker alla scuola d’arte drammatica di Tokyo. Un acquedotto abbandonato

è la location perfetta per girare

un film sugli zombie; dettaglio da non sottovalutare, è che nello stesso luogo, sono stati compiuti, in passato, misteriosi esperimenti militari ed ora, morti viventi si nascondono nel buio.

Con i vestiti insanguinati, un ragazzo dal viso verdognolo intende divorare viva la fidanzatina

mentre il regista entusiasta riprende tutto.

Sergio Galuppi

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